Cento panchine in plastica riciclata nel parco della Villa Reale a Monza

(Foto IPPR)

L’arte può essere visione, simbolo e responsabilità anche grazie al riciclo. Lo dimostra ancora una volta Michelangelo Pistoletto con l’installazione “Terzo Paradiso”, composta di cento panchine realizzate in materiale riciclato al 100% certificato Plastica Seconda Vita, il marchio di IPPR per materiali e manufatti ottenuti da rifiuti plastici. L’opera esposta nel parco della Villa Reale a Monza fino al 31 ottobre 2026 vuole riaffermare la necessità di un nuovo equilibrio tra natura, tecnologia e società attraverso un messaggio che in questa installazione si traduce in gesto concreto e trasforma lo spazio pubblico in luogo di riflessione, incontro e consapevolezza.

(Foto IPPR)

Le cento panchine sono prodotte da Preco System, azienda associata a IPPR e punto di riferimento nel panorama nazionale dell’arredo urbano in materiale riciclato. Attraverso il recupero di plastica post-consumo, l’azienda dimostra come l’innovazione industriale possa coniugare qualità, resistenza e sostenibilità, trasformando un rifiuto in una risorsa durevole e utile alla collettività. In questo caso specifico, il manufatto dimostra come la plastica sia a tutti gli effetti un materiale nobile, durevole e capace di trasmettere valori culturali ed etici. L’opera di Michelangelo Pistoletto non è solo un’installazione artistica, ma una vera e propria dichiarazione di intenti, un invito a ripensare il rapporto tra produzione industriale, ambiente e comunità.

Terzo Paradiso è un concetto che per l’artista rappresenta l’unione tra il primo paradiso, quello dove l’uomo è totalmente integrato nella natura, e il secondo paradiso, quello dell’artificio umano, della scienza e della tecnologia, mentre il terzo paradiso rappresenta la terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra natura e artificio. In questa installazione, tale concetto prende forma attraverso panchine in plastica riciclata al 100% certificate Plastica Seconda Vita disposte a delineare il simbolo dell’opera svolgendo una funzione sociale: sedersi, sostare, condividere. Un gesto semplice che racchiude un significato profondo.

(Foto IPPR)

Questa installazione racconta in modo esemplare il valore della Plastica Seconda Vita: un materiale che non è più uno scarto, ma diventa un elemento di rigenerazione urbana, ambientale e culturale. Essa è la prova concreta che l’economia circolare non è un concetto astratto, ma una realtà già in atto, costruita ogni giorno dall’impegno virtuoso delle imprese e dalla collaborazione con il mondo della cultura e delle istituzioni. Iniziative come questa rappresentano un modello da seguire. La collaborazione tra un grande maestro dell’arte contemporanea e un’azienda dinamica unite da una visione condivisa di sostenibilità dimostra che la plastica riciclata può essere protagonista di progetti ad alto valore simbolico e sociale, contribuendo a diffondere una nuova cultura del materiale.

Terzo Paradiso ricorda che il futuro passa dalla responsabilità delle scelte presenti. Sostenere e valorizzare la plastica riciclata significa investire in un modello di sviluppo più consapevole, capace di unire bellezza, funzionalità e rispetto per l’ambiente. Direzione, questa, che IPPR continua a promuovere, lungo un percorso in cui innovazione e sostenibilità camminano insieme.