Sviluppo di prodotti e processi industriali grazie all’intelligenza artificiale

Si è svolta Milano, presso la Fondazione Eni Enrico Mattei, il 16 maggio l’annuale Giornata Airi per l’Innovazione Industriale, dedicata quest’anno al tema dell’intelligenza artificiale. Airi, l’associazione italiana per la ricerca industriale, ha voluto evidenziare il ruolo chiave giocato in questo ambito dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale che gradualmente potrebbe innescare trasformazioni tali da influenzare anche i modelli di business.
La Giornata Airi, moderata da Massimo Sideri, direttore di Corriere Innovazione, è stata arricchita da testimonianze di esperti di intelligenza artificiale provenienti da settori rilevanti del sistema industriale. Relativamente all’industria digitale, Fabrizio Renzi, direttore tecnologia e innovazione di IBM Italia, ha evidenziato aspetti chiave del collegamento tra intelligenza artificiale e rivoluzione meccanica, mentre Viviana D’Alto, Artificial Intelligence SW & Tools Research Platform Director di ST, ha messo in evidenza vantaggi e soluzioni per un approccio distribuito all’intelligenza artificiale.
Interventi più settoriali hanno sottolineato come la trasformazione digitale, influenzando manufatti e processi produttivi, ha avviato una graduale trasformazione di settori industriali importanti quali energia, salute, auto e in genere il manifatturiero avanzato nel suo complesso. Ne hanno dato testimonianza gli interventi di Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni, e Alberto Maliardi, Drilling & Completion Digital Process Partner di Eni, Francesco Lilli, Head of Advanced Electrical-Electronics di CRF, Daniele Petecchi, Head Of Data Management di Pirelli, e Alessandro Maiocchi, Innovation Hub di Bracco.
“L’intelligenza artificiale è oggi un potente volano di
grandi progetti di innovazione dei prodotti e dei processi industriali grazie
allo sviluppo di metodi e tecnologie ch guidano una vera e propria rivoluzione
tecnologica volta a migliorare la produttività e la competitività del sistema
produttivo. È importante che l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla
ricerca industriale e sull’innovazione tecnologica siano sostenute da politiche
mirate da parte del Governo e delle istituzioni grazie a specifici programmi di
sostegno, adeguati all’impatto che le industrie e il Paese nel suo insieme
devono affrontare. È necessario pertanto dare continuità al programma Industria
4.0 e avviare l’attivazione di strumenti di supporto diretti tramite accordi
per l’innovazione negoziali e bandi per progetti di ricerca innovativa e
indiretti, come un credito d’imposta adeguato e integrato con gli effetti degli
iper e super ammortamenti, così da accorciare i tempi della ricaduta dei
risultati della ricerca innovativa sostenuta dalle tecnologie di intelligenza artificiale”,
ha affermato Renato Ugo, presidente di Airi.
Airi analizza periodicamente le linee innovative del prossimo futuro con lo studio e l’analisi delle tecnologie prioritarie per l’industria e ha quindi individuato come l’applicazione dell’intelligenza artificiale sarebbe stata rapidamente un motore dell’innovazione tecnologica non solo dei settori guida dell’informatica e delle telecomunicazioni o della microelettronica e dei semiconduttori, ma anche di settori più tradizionali del manifatturiero avanzato come meccanica, trasporti, chimica, farmaceutica, energia e spazio. All’evento sono stati quindi presentati, nell’ambito di alcuni settori dell’industria italiana, casi che sempre di più sono influenzati dalla spinta innovativa dell’intelligenza artificiale tramite processi di manifattura avanzata o prodotti finali “intelligenti” o grazie a monitoraggio, autonomia e automazione di sistemi produttivi complessi. A chiusura dei lavori, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Oscar Masi per l’Innovazione Industriale, dedicato all’impatto delle tecnologie digitali emergenti sui prodotti e sui processi produttivi industriali in Italia.
