Open house in casa CMG: due giorni sul futuro del riciclo della plastica

Il 17 e il 18 marzo CMG ha aperto le porte della propria sede di Budrio (Bologna) per una open house dedicata al futuro del riciclo delle materie plastiche. Le due giornate di confronto, approfondimento tecnico e networking hanno riunito partner e professionisti del settore da tutto il mondo, su un tema chiaro: trasformare la granulazione da semplice processo a vero vantaggio competitivo.

La prima giornata, ospitata presso il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, ha visto la partecipazione di relatori di primo piano della filiera del riciclo, offrendo una visione completa su tendenze, normative e scenari futuri. La seconda giornata si è svolta presso la sede CMG, con visita aziendale e accesso alla “Experience Room”, cuore operativo dell’azienda dove vengono effettuati test di granulazione su materiali reali. Un momento chiave dell’evento, con focus su tecnologia, soluzioni applicative e workshop dedicati ai principali mercati globali.

La seconda giornata è stata arricchita dagli interventi di esperti nazionali e internazionali che hanno condiviso dati, strategie e casi concreti che contraddistinguono l’intera filiera del riciclo.

Un’analisi dello stato dell’industria del riciclo e delle sue prospettive future è stata presentata da Martyna Fong (AMI), evidenziando l’evoluzione della domanda globale e il ruolo centrale della sostenibilità nelle strategie industriali. Dai dati presentati emerge un settore in crescita ma sempre più complesso, dove collaborazione e accesso a informazioni strategiche diventano determinanti.

Paolo Glerean (Aliplast) ha illustrato come affrontare il contesto normativo ed economico europeo trasformandolo in opportunità operative, attraverso il modello industriale della sua azienda. Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo di impianti avanzati e all'aumento della capacità di riciclo, elemento chiave per rispondere alle nuove richieste di mercato.

Il quadro legislativo europeo e gli obiettivi di riciclabilità sono stati presentati da Fabrizio Di Gregorio (Plastics Recyclers Europe e RecyClass), che si è focalizzato su materiali post-consumo e metodi di verifica. Standard, certificazioni e tracciabilità sono emersi come fattori critici per garantire qualità e conformità lungo tutta la filiera.

Alcuni casi studio innovativi legati al riciclo di materiali complessi, come attrezzature sportive e tessili, sono stati proposti da Martino Colonna (Università di Bologna), dimostrando il ruolo strategico della ricerca applicata. Un contributo che evidenzia come nuove tecnologie possano aprire opportunità anche in ambiti finora considerati difficili da riciclare.

Il tema della transizione verso il packaging sostenibile è stato affrontato da Iacopo Bianconcini (Sacmi) illustrando soluzioni concrete per chiudere il ciclo dei materiali. L’innovazione nel design e nei processi produttivi è risultata centrale per abilitare modelli realmente circolari.

Infine, Riccardo Lamperti (LyondellBasell) ha condiviso la visione dei brand owner nella costruzione di una filiera circolare, sottolineando l’importanza della collaborazione tra attori industriali. L’integrazione tra materiali, tecnologia e sostenibilità rappresenta oggi una leva strategica per lo sviluppo del settore.

Nella seconda giornata dell’evento si sono svolti anche alcuni workshop interattivi dedicati al mercato italiano e ai principali mercati internazionali. Essi hanno permesso di analizzare tendenze e criticità locali, condividere esperienze applicative, raccogliere feedback diretti e identificare nuove opportunità di sviluppo.

Il nuovo granulatore EV 92-220 è stato il protagonista tecnologico dell’open house. Appartenente alla serie Evolution, questa soluzione è progettata per applicazioni industriali ad alta capacità e rappresenta perfettamente l’offerta di CMG: non solo tecnologia, ma soluzioni che migliorano le prestazioni dell’impianto. I vantaggi principali derivanti dall’uso di questo sistema sono alta produttività, riduzione dei consumi energetici, costanza di qualità del macinato, assenza di polveri, uniformità delle scaglie e rapidità e semplicità della manutenzione.

Con l’open house, l’azienda ha voluto offrire un momento di sintesi tra innovazione tecnologica, visione del mercato e collaborazione tra gli operatori della filiera del riciclo, sottolineando come essa oggi non si proponga più soltanto come costruttore di macchine per il riciclo, ma come partner tecnologico a tutto tondo. Grazie a oltre 45 anni di esperienza e a un approccio orientato alla soluzione, CMG oggi supporta aziende e OEM a migliorare l’efficienza produttiva, ridurre gli sprechi, aumentare la qualità del materiale riciclato e ad affrontare le sfide della transizione circolare.