Industria europea a rischio, necessario garantire produzione strategica, innovazione e circolarità nel settore della plastica

(Foto Plastics Europe)

In vista dell’incontro informale dei leader dell’Unione Europea del 12 febbraio, Plastics Europe e i suoi membri hanno sollecitato un’azione politica decisa per stabilizzare e mettere in sicurezza la produzione di materie plastiche, l’innovazione e la circolarità in Europa – prima che ulteriori capacità produttiva, investimenti e know-how vadano perduti in modo irreversibile. L’Europa si trova di fronte a una scelta strategica chiara: salvaguardare una base industriale critica oppure cedere ulteriore terreno ai concorrenti globali, aumentando la dipendenza dalle importazioni e indebolendo la sicurezza economica europea.

Plastics Europe rappresenta oltre il 90% dei produttori di polimeri in Europa, sostenendo una filiera con circa 1,5 milioni di posti di lavoro e 400 miliardi di euro di fatturato annuo. Le materie plastiche sono indispensabili per quasi tutti i settori strategici, a sostegno della resilienza economica europea, della transizione climatica e dell’autonomia strategica. L’industria europea delle materie plastiche è a un punto di svolta. La quota dell’Europa nella produzione globale di materie plastiche è scesa dal 22% nel 2006 ad appena il 12% nel 2024, mentre la produzione continua ad aumentare altrove. Questo declino non è determinato da un calo della domanda, bensì dallo spostamento degli investimenti verso regioni più competitive.

Le conseguenze sono tangibili e durature. La crescente dipendenza dalle importazioni espone l’Europa a interruzioni delle forniture, rischi geopolitici e standard globali disomogenei. Una volta che la capacità produttiva viene chiusa in un’industria ad alta intensità di capitale, raramente si può recuperare – portando con sé anche gli ecosistemi dell’innovazione. Per tutelare la resilienza industriale, la competitività e l’autonomia strategica dell’Europa, Plastics Europe chiede un’azione urgente che si dipani nei seguenti punti:
- colmare il divario europeo nei costi energetici e oneri legati alle emissioni di CO2, anche attraverso un utilizzo efficace dei proventi dell’ETS, per mantenere sostenibile la produzione durante la transizione;
- fornire un quadro normativo prevedibile, favorevole agli investimenti e neutrale rispetto alle tecnologie, incluse metodologie chiare per le regole sul contenuto riciclato, a supporto di decisioni di investimento di lungo periodo;
- stimolare la domanda di plastiche circolari e a basse emissioni di carbonio prodotte in Europa, anche tramite appalti pubblici volontari e incentivi basati sulla responsabilità estesa del produttore (EPR);
- garantire un mercato interno solido e funzionante per la circolarità, con criteri armonizzati di cessazione della qualifica di rifiuto (end-of-waste), semplificazione delle spedizioni intra-UE di rifiuti, e condizioni neutre rispetto ai materiali e alle tecnologie che consentano hub della circolarità su larga scala;
- assicurare regole commerciali eque e applicate in modo coerente, nonché trasparenza del mercato, inclusa la protezione contro la sovracapacità globale e il dumping, e un monitoraggio robusto dei dati di import/export dei rifiuti plastici.

Plastics Europe evidenzia come competitività, innovazione e circolarità siano inseparabili. L’innovazione nei materiali, nei processi e nelle tecnologie di riciclo dipende da condizioni di investimento competitive. Le plastiche circolari rafforzano la sicurezza delle risorse dell’Europa, riducono le emissioni in modo economicamente efficiente e consentono la competitività globale basata su qualità, tracciabilità e standard elevati. Senza una base industriale competitiva, l’Europa rischia di delocalizzare sia la produzione sia l’impatto ambientale – perdendo al contempo il valore economico della transizione.

L’attuale traiettoria non è inevitabile. Che l’Europa resti un luogo in cui le materie plastiche vengono prodotte, innovate e riciclate su scala è, in ultima analisi, una scelta politica e strategica. La finestra per stabilizzare la base industriale europea e, al tempo stesso, realizzare la transizione circolare si sta restringendo rapidamente. È necessaria senza indugio un’azione a livello politico. Plastics Europe offre la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni UE e gli Stati membri per promuovere questo obiettivo strategico condiviso per e in Europa.