VinylPlus: il riciclo di PVC cresce

(Foto Linkedin/VinylPlus)

Nel corso di VinylPlus Sustainability Forum 2026, l’appuntamento annuale organizzato da VinylPlus (l’impegno volontario per il miglioramento della sostenibilità dell’industria europea del PVC) tenutosi nei giorni scorsi a Genval (Belgio), è stato presentato il Progress Report 2026, contenente i dati relativi al riciclo di PVC nel 2025.

Secondo quanto riportato, il volume di rifiuti in PVC riciclati nel quadro dell’impegno volontario appunto è risultato pari a quasi766.000 tonnellate, con un incremento del 5,7% rispetto al 2024, quando erano state raggiunte poco meno di 725.000 tonnellate. Inoltre, a fronte di una capacità complessiva installata per il riciclo di polimeri in Europa che si è contratta di circa 460.000 tonnellate, quella relativa al PVC si è mantenuta stabile.

A livello regionale Germania, Austria e Svizzera guidano il gruppo con il 25% del totale riciclato, compagine seguita da Regno Unito e Irlanda (19,3%), Francia (13,6%), Benelux (13,6%), Scandinavia, Paesi Baltici e Polonia (11,6%), Italia e Grecia (11,3%), Spagna e Portogallo (3,1%) e infine Europa Centro-Orientale (2,4%). Il dettaglio della tipologia di scarti recuperati mostra una ripartizione del 58,8% e 41,2% rispettivamente tra quelli pre-consumo (sfridi e residui di lavorazione industriale) e quelli post-consumo (manufatti a fine vita).

(Foto VinylPlus)

Il recupero di applicazioni in PVC è trainato da quelle provenienti dal settore dell’edilizia e delle infrastrutture, con i profili finestra che si confermano al primo posto con quasi 417.000 tonnellate riciclate, seguite da pavimentazioni (poco meno di 120.000 tonnellate), cavi (circa 104.000 tonnellate), PVC flessibile e membrane (quasi 59.000 tonnellate), tubi (circa 41.000 tonnellate) e altre applicazioni rigide (poco sopra 29.500 tonnellate). L’utilizzo di rPVC da parte dei trasformatori è cresciuto del 3,6%

In occasione di VinylPlus Sustainability Forum 2026 è stata presentata anche la revisione della strategia VinylPlus 2030, che, puntando sempre a utilizzare almeno un milione di tonnellate di rPVC all’anno in nuovi prodotti entro il 2030, mira però a una maggiore flessibilità che consenta di rispondere ai cambiamenti in atto in termini tanto di mercato quanto di normativa UE. L’approccio adottato è più indirizzato all’impatto reale e ai risultati sostenibili dei prodotti nel corso del loro ciclo di vita con una maggiore attenzione a tracciabilità e riduzione dell’impronta di carbonio.