Sport e ambiente nella stessa squadra

(Foto Linkedin/Conai)

Lo sport italiano fa squadra con l’ambiente. Coni, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, e Conai hanno sottoscritto nei giorni scorsi un protocollo d’intesa che punta a integrare in modo strutturale la cultura del recupero e del riciclo degli imballaggi nel sistema sportivo nazionale. A firmare l’accordo a Casa Italia sono stati il presidente del Coni Luciano Buonfiglio (al centro nella foto a lato) e il presidente di Conai Ignazio Capuano (a sinistra nella foto a lato) nel corso di un evento condotto da Massimo Callegari, giornalista sportivo di Mediaset.

Il protocollo rappresenta un impegno condiviso che accompagnerà il movimento sportivo italiano fino al 31 dicembre 2028, in coincidenza con la conclusione del quadriennio olimpico in corso. Testimonianza del valore concreto dell’iniziativa è stata la presenza di due campioni olimpici del Team Italia: Valentina Rodini e Fausto Desalu, rispettivamente medaglia d’oro nel doppio pesi leggeri e medaglia d’oro nella staffetta 4×100 metri ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Due presenze che hanno rafforzato il messaggio dell’accordo: i valori che portano sui podi sportivi sono gli stessi che guidano la sfida della sostenibilità ambientale. 

L’intesa Coni-Conai introduce un elemento di forte innovazione: la definizione di linee guida per la gestione sostenibile degli eventi sportivi, con particolare attenzione alla corretta raccolta differenziata e alla valorizzazione di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro. Obiettivo: la costruzione di un modello nazionale capace di orientare federazioni, società sportive e organizzatori verso standard ambientali sempre più elevati. Lo sport, del resto, è disciplina, responsabilità, rispetto delle regole. Valori che trovano un naturale punto di contatto con il principio della responsabilità alla base del sistema Conai, garante per l’Italia del raggiungimento degli obiettivi di riciclo chiesti dall’Unione Europea. La sostenibilità ambientale, così, entra stabilmente nella pratica sportiva italiana. L’accordo include anche programmi di sensibilizzazione, formazione e informazione rivolti soprattutto alle giovani generazioni, perché il gesto della raccolta differenziata diventi un’abitudine culturalmente radicata. Si tratta quindi di una scelta di visione che guarda al futuro del sistema Paese e affida allo sport un ruolo centrale nella tutela del Pianeta.

(Foto Linkedin/Conai)

“Con questo protocollo lo sport italiano compie un altro passo concreto verso un modello sempre più sostenibile”, ha affermato il presidente Coni Luciano Buonfiglio. “Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa. Le nostre atlete e i nostri atleti, con i valori che rappresentano, saranno ancor più modelli di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente”.

“Lo sport ha una grande forza comunicativa: può diventare un moltiplicatore di comportamenti virtuosi”, ha spiegato il presidente Conai Ignazio Capuano. “L’Italia ha già superato il 76,7% di riciclo degli imballaggi: è un risultato che ci pone oltre gli obiettivi europei. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre case. Fare bene la raccolta differenziata domestica è fondamentale, ma dobbiamo prestare la stessa attenzione anche quando siamo sugli spalti, nei palazzetti, durante i grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È lì che si misura la maturità ambientale di un Paese: ogni manifestazione può diventare un esempio concreto di economia circolare”.

“Lo sport mi ha insegnato che ogni gesto, dentro e fuori dalla competizione, ha un peso. Oggi, contribuire a portare la sostenibilità negli spazi sportivi significa trasformare abitudini in opportunità concrete per proteggere l’ambiente che ci ospita”, ha commentato Valentina Rodini. “Essere qui è un onore e una responsabilità. Lo sport può educare, ispirare e diventare un esempio reale di attenzione per l’ambiente e per chi verrà dopo di noi”, ha aggiunto Fausto Desalu.