Riciclo di plastiche auto: fattibilità tecnica, economicità da dimostrare

(Foto Global Impact Coalition)

La Global Impact Coalition ha pubblicato i risultati del primo progetto pilota sulla circolarità delle materie plastiche nel settore auto promosso dall’industria chimica. Ogni anno, nella sola Europa, oltre 800.000 tonnellate di plastica proveniente da veicoli a fine vita vengono incenerite o conferite in discarica. Il percorso per affrontare questo problema è chiaro, ma il sistema necessario per attuarlo su scala industriale non esiste ancora. Otto aziende – Basf, Covestro, LG Chem, LyondellBasell, Mitsubishi Chemical Group, Sabic, Suez e Syensqo – hanno collaborato secondo una logica non concorrenziale per trattare 100 veicoli a fine vita (ELV) lungo un’intera catena di smontaggio, frantumazione e selezione, recuperando circa 8 tonnellate di plastica da veicoli di età, marche e condizioni differenti.

Il progetto pilota dimostra la fattibilità tecnica. I componenti in plastica possono essere recuperati dai veicoli a fine vita e trasformati in materiale idoneo al riciclo. Resta tuttavia ancora da dimostrare la sostenibilità commerciale del modello. Il principale ostacolo non è di natura tecnologica, bensì riguarda il coordinamento, gli aspetti economici e l’assenza di un quadro di filiera capace di allineare gli incentivi tra tutti gli attori coinvolti: OEM, demolitori, aziende di gestione dei rifiuti e produttori chimici. “Chiudere il cerchio delle plastiche nel settore automotive non è più una questione di ambizione, ma di esecuzione”, ha osservato il CEO di GIC, Charlie Tan.

La nuova normativa UE innalza in modo significativo il livello delle aspettative. Entro il 2036, le nuove autovetture dovranno contenere il 25% di plastica riciclata, di cui almeno il 20% proveniente da riciclo a ciclo chiuso dei veicoli. Attualmente, la quota di ciclo chiuso si attesta a circa il 2,5% e il divario risulta rilevante, così come le opportunità. La pressione non riguarda soltanto l’Europa. La Cina ha trattato oltre 7,9 milioni di veicoli a fine vita nel 2024 e, nel dicembre 2025, ha varato un piano d’azione nazionale volto ad aumentare entro il 2030 l’impiego di materiali riciclati nella produzione automobilistica. La sfida, e le opportunità, sono globali.

Questi risultati orienteranno la fase successiva del lavoro, volta a sbloccare la filiera del riciclo degli ELV attraverso la valutazione della sostenibilità economica. Ciò avverrà mediante lo sviluppo di modelli di scenario specifici per componente e di test chiave in materia di automazione, riciclo chimico e progettazione per il riciclo.