Sumitomo (SHI) Demag al K con lo stampaggio elettrico veloce
Con il nuovo slogan aziendale “Today. Tomorrow. Electric.”, Sumitomo (SHI) Demag si presenterà al K 2025 con otto presse completamente elettriche, proponendo diverse configurazioni della piattaforma IntElect per soddisfare le esigenze dei trasformatori attivi in tutti i segmenti di mercato. Ma soprattutto, il costruttore lancerà due nuovissime presse PAC-E, macchine completamente elettriche per cicli estremamente rapidi. Anche la robotica sarà protagonista dell’esposizione di Sumitomo (SHI) Demag, affiancata da una serie di soluzioni per l’ottimizzazione dei processi messe a punto da Leifeld, azienda parte del gruppo Sumitomo Heavy Industries.
La pressa PAC-E da 420 tonnellate viene lanciata per guidare la transizione verso le soluzioni completamente elettriche a cicli rapidi per il packaging e in fiera stamperà tappi e chiusure con decorazione digitale in linea. Allestita dalla società svizzera CAPrint, questa soluzione personalizzata con cambio rapido dimostrerà la possibilità di stampare 72 tappi ogni 2 secondi, garantendo la differenziazione del marchio senza compromettere la velocità di stampaggio. A questo scopo le cella di produzione comprende uno stampo a 72 cavità di Z-Moulds, un sistema di deumidificazione di Eisbär e un sistema di visione per il controllo qualità e l’inscatolamento dei prodotti di IMDVista.
Da 420 tonnellate anche la seconda pressa PAC-E presentata in fiera in configurazione medicale con stampo multi-cavità per produrre grandi serie di svariati articoli come bicchieri medicali o provette per la raccolta del sangue. In questo caso “si tratta di un esempio perfetto di come una pressa ad alta velocità concepita per un determinato settore possa risultare altrettanto efficace in un altro ambito produttivo di massa”, ha spiegato Andreas Montag, direttore dello sviluppo commerciale per il settore medicale di Sumitomo (SHI) Demag. La produzione avverrà con tempi di ciclo estremamente ridotti e la massima costanza di processo. L’automazione della cella è fornita da Zubler, mentre lo stampo è realizzato da Otto Hofstetter.



