Trasformare sensori e tecnologia in competenze per orientarsi nel futuro

(Foto Gefran)

Un progetto di Gefran per l’educazione STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e l’inclusione ha coinvolto 500 studenti e studentesse delle scuole medie del territorio dell’azienda di Provaglio d’Iseo (Brescia), trasformando sensori e tecnologia in competenze reali e orientamento per il futuro. Il progetto si è sviluppato attraverso il laboratorio educativo Innovation LAB di Gefran, una delle azioni concrete del suo Piano Strategico di Sostenibilità. Quest’ultimo riconosce nel coinvolgimento attivo delle giovani generazioni una leva fondamentale per lo sviluppo responsabile del territorio e tra i suoi obiettivi strategici rientra la promozione dell’accesso alle discipline STEM come strumento per favorire pari opportunità, orientamento consapevole e crescita delle competenze delle nuove generazioni. Il progetto rappresenta una traduzione operativa di questa visione e ha portato Gefran direttamente nelle scuole secondarie di primo grado.

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A tale scopo l’azienda ha ideato e lanciato Innovation LAB come laboratorio esperienziale rivolto alle ragazze e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado del territorio bresciano. Progettato in collaborazione con Edoomark, l’iniziativa mira non solo a trasmettere nozioni tecniche, ma a stimolare pensiero critico, collaborazione e consapevolezza delle proprie attitudini, attraverso attività STEAM (che comprendono anche l’arte) creative e cooperative. L’approccio si basa su impegni reali da affrontare in gruppo, per comprendere come scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica si intrecciano nel mondo che ci circonda.

Il laboratorio si basa su un’attività pratica in cui i partecipanti sono chiamati a risolvere un problema concreto attraverso il gioco e la sperimentazione. Organizzati in team, studentesse e studenti lavorano su una pista di gioco strutturata, progettata per simulare un percorso con ostacoli e situazioni diverse da affrontare. Ogni squadra progetta e programma un’auto motrice realizzata con mattoncini in plastica, dotata di sensori di distanza, colore, pressione, inclinazione e rotazione, con l’obiettivo di percorrere il maggior numero possibile di centimetri gestendo correttamente il tracciato. Attraverso l’analisi del percorso, la definizione della strategia, la programmazione e i test, i partecipanti sperimentano la tecnologia in prima persona. L’esperienza richiede empatia, intuizione, precisione e creatività e favorisce un apprendimento attivo, in cui la comprensione nasce dall’osservazione, dall’errore e dalla riflessione condivisa all’interno del gruppo.

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Tra novembre e dicembre scorsi il progetto ha coinvolto 11 istituti scolastici, 23 classi e 559 studenti e studentesse, confermando un forte interesse da parte delle scuole del territorio e generando anche una lista d’attesa. I riscontri raccolti evidenziano un elevato apprezzamento per l’esperienza proposta, riconosciuta come coinvolgente, efficace e coerente con gli obiettivi educativi. Docenti e studenti hanno sottolineato il valore di un approccio pratico e collaborativo, capace di stimolare motivazione, partecipazione attiva e riflessione sul proprio futuro. Oltre ai contenuti STEAM, il laboratorio ha favorito lo sviluppo di competenze trasversali fondamentali – come problem solving, autonomia operativa, capacità di osservazione e lavoro di squadra – offrendo un contesto di apprendimento inclusivo, in cui l’errore viene riconosciuto come parte integrante del processo di crescita.

Innovation LAB rappresenta un ulteriore segnale della continuità delle attività educativo-formative di Gefran. Le richieste emerse da parte degli istituti indicano la volontà di consolidare questo modello anche nei percorsi scolastici futuri. Il progetto si conferma come un’esperienza replicabile e scalabile, capace di generare valore educativo e di rafforzare nel tempo il ruolo di Gefran come partner responsabile nella formazione delle nuove generazioni.