Specifiche tecniche per LCA su macchine per plastica e gomma in consultazione pubblica

Sul portale di EPD Italy sono in consultazione pubblica i riferimenti tecnici che consentiranno di valutare e dichiarare in modo strutturato le prestazioni ambientali di macchine e stampi per materie plastiche e gomma. Si tratta di un passaggio importante per il settore, perché mette a disposizione dei costruttori uno strumento concreto per misurare l’impatto ambientale dei propri prodotti secondo criteri condivisi e riconoscibili dal mercato. La consultazione è stata avviata il 10 aprile e riguarda due progetti di PCR (Product Category Rules) proposti da Sacmi in collaborazione con Amaplast, nell’ambito di un PCR Committee i cui membri moderatori comprendono anche qualificati esperti provenienti dal mondo accademico, industriale e della ricerca, tra cui Ecamricert, ambiente, Unibo, IMA e Coesia.

Per i costruttori di tecnologie destinate alla trasformazione di plastiche e gomma, l’iniziativa segna un traguardo di rilievo. Al termine della fase di consultazione pubblica, che durerà circa un mese, il comparto potrà infatti contare su un riferimento specifico e ufficiale per sviluppare studi di Life Cycle Assessment (LCA) applicati ai propri prodotti. In uno scenario in cui i mercati internazionali mostrano crescente attenzione alla misurazione dell’impatto ambientale, la disponibilità di tali regole tecniche rappresenta un elemento di maggiore qualificazione dell’offerta.

In termini semplici, il PCR è il documento che stabilisce come misurare e come dichiarare le prestazioni ambientali di una determinata famiglia di prodotti, in modo coerente, verificabile e confrontabile all’interno della stessa categoria. Le PCR costituiscono quindi la base metodologica per condurre studi LCA e, successivamente, per sviluppare una Environmental Product Declaration (EPD), cioè una Dichiarazione Ambientale di Prodotto.

Proprio il LCA rappresenta il passaggio essenziale di questo percorso: attraverso l’analisi del ciclo di vita, l’impresa può quantificare gli impatti ambientali del prodotto nelle diverse fasi, dalla produzione all’utilizzo fino al fine vita. Tale analisi costituisce il presupposto indispensabile per arrivare alla redazione di una EPD, documento che consente di comunicare al mercato in forma trasparente, oggettiva e verificata da terze parti il profilo ambientale di un prodotto o servizio.

Le PCR attualmente in consultazione riguardano due categorie di prodotto: Machinery-for-working-rubber-or-plastics-or-for-the-manufacture-of-products (EPDItaly-053-CORE-PCR); Injection-Moulding-Machinery-for-PET-Preform-Production (EPDItaly-060-SUB-PCR)Per il settore delle macchine per materie plastiche e gomma, si tratta di un’evoluzione destinata ad assumere un rilievo crescente: non solo perché offre un metodo condiviso per affrontare il tema della sostenibilità di prodotto, ma anche perché contribuisce a rafforzare la competitività delle imprese in un contesto in cui la capacità di documentare le prestazioni ambientali è sempre più apprezzata lungo la filiera