Il MIMIT incontra Versalis sulla riconversione dei suoi poli pugliesi e siciliani

(Foto MIMIT)

A seguito dell’incontro con i vertici di Eni sul piano di riconversione industriale di Versalis, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha avuto nei giorni scorsi un confronto con l’assessore allo sviluppo economico e al lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, aggiornandolo sulle prospettive del polo di Brindisi. In particolare, il Ministro Urso ha informato l’assessore Di Sciascio dell’individuazione da parte di Eni di un advisor internazionale che, nel quadro del percorso di riconversione del sito pugliese, avrà il compito di identificare un soggetto industriale interessato a rilevare l’attività del cracking, evidenziando che il gruppo ha confermato che l’investimento con Seri Industrial per la realizzazione della gigafactory di batterie a Brindisi procede secondo il cronoprogramma previsto. Il Ministro ha anche preannunciato all’assessore che entro giugno sarà convocato un nuovo incontro del Tavolo Versalis per verificare l’avanzamento della riconversione, rafforzare le prospettive industriali dei siti coinvolti e tutelarne occupazione e capacità produttiva strategica. Dal canto suo, l’assessore ha informato il Ministro che a breve incontrerà, con il presidente Antonio Decaro, i rappresentanti di Eni sul tema della riconversione del sito di Brindisi e che, sulla base degli esiti del confronto, potrà essere valutato anche la formalizzazione di un addendum al protocollo da parte della Regione Puglia.

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Un aggiornamento sull’attuazione del piano di riconversione industriale dei siti di Versalis in Puglia e in Sicilia, in particolare sul futuro del polo pugliese e del relativo impianto di cracking, era stato al centro di un precedente incontro convocato a Palazzo Piacentini dal Ministro Adolfo Urso con il responsabile della Trasformazione Industriale di Eni, Giuseppe Ricci. Eni aveva evidenziato al Ministro come il piano di trasformazione e riconversione industriale stia avanzando nel pieno rispetto del cronoprogramma definito dal protocollo sottoscritto al Mimit il 10 marzo 2025 dall’azienda con i ministeri competenti, le organizzazioni sindacali firmatarie dell’intesa e le Regioni Lombardia e Sicilia. Un’intesa che prevede precise garanzie a tutela dell’intensità industriale e dei livelli occupazionali, diretti e indiretti, nella fase di riconversione dei poli di Brindisi, Priolo e Ragusa. In tale incontro era stato illustrato come al contempo stia avanzando anche l’iter autorizzativo per la riconversione del sito di Priolo, in Sicilia, dove Eni e Q8 Italia hanno annunciato un importante investimento strategico per la realizzazione e la successiva gestione di una nuova bioraffineria, di cui recentemente era stata annunciata l’assegnazione del contratto principale di costruzione e a marzo erano iniziate le operazioni per lo smantellamento dell’impianto cracking. A Ragusa, invece, proseguono le attività per la realizzazione di un centro di competenza e specializzazione sulle tematiche di sicurezza e manutenzione, nonché per il previsto presidio industriale a supporto delle filiere bio e sostenibili.