In calo i serramenti in PVC nel 2025

Il mercato italiano del serramento in PVC nel 2025 ha registrato una flessione rispetto all’anno precedente ritenuta fisiologica, confermando tuttavia la leadership del polimero tra quelli utilizzati per gli infissi grazie all’equilibrio tra prestazioni, sostenibilità e competitività economica. Questo esito emerge dall’annuale indagine sui volumi immessi nel mercato italiano del serramento, principalmente residenziale, da dieci aziende associate (Alphacan, Aluplast Italia, Deceuninck Italia, Finstral, Gealan Italia, Profine Italia, Rehau, Salamander, Schüco, PWS Italia e Veka Italia) che insieme rappresentano gran parte del mercato di riferimento.

Più in dettaglio, nel 2025 sono stati immessi 12,7 milioni di metri lineari di profili per telai finestra in PVC (esclusi i profili persiana, mentre sono inclusi i profili per finestre scorrevoli), in calo di circa il 14% rispetto al 2024. Questa contrazione si inserisce in un contesto di normalizzazione del mercato dopo l’eccezionale picco del triennio 2021-2023, influenzata da diversi fattori tra cui: la progressiva riduzione e rimodulazione degli incentivi fiscali per la riqualificazione edilizia; un fisiologico rallentamento della domanda dopo la saturazione di una parte rilevante del mercato residenziale; il permanere di un contesto macroeconomico incerto, caratterizzato da inflazione e minore capacità di spesa delle famiglie.

Dal punto di vista della composizione dell’offerta, si osserva un incremento dell’incidenza dei profili bianchi, che raggiungono circa il 55% del totale, mentre quelli pellicolati si attestano al 45%. Questo andamento riflette una maggiore attenzione al contenimento dei costi da parte del consumatore finale che tende a privilegiare soluzioni più accessibili senza rinunciare alle prestazioni tecniche del PVC.

I metri lineari si traducono in circa 2,1 milioni di unità finestra prodotte, a cui si aggiungono circa 700.000 unità importate, per una dimensione complessiva del mercato del serramento in PVC pari a circa 2,8 milioni di unità (corrispondenti a 38.095 tonnellate, considerando un peso medio di 18 kg per finestra campione). Valutando il mercato complessivo degli infissi in Italia, comprensivo di tutti i materiali alternativi utilizzati per i profili, si arriva ad una rappresentatività del serramento in PVC di circa il 45% e a un giro d’affari complessivamente generato dal comparto intorno ai 2,2 miliardi di euro.

Nonostante il calo dei volumi, il serramento in PVC mantiene dunque una posizione dominante nel mercato italiano grazie a caratteristiche distintive ormai consolidate: eccellenti prestazioni di isolamento termico e acustico, elevata durabilità e ridotti costi di manutenzione, ottimo rapporto qualità/prezzo e crescente sostenibilità grazie allo sviluppo delle filiere di riciclo e all’impiego di materiale riciclato. Quanto a quest’ultimo, nell’ambito di VinylPlus nel 2024 sono state riciclate complessivamente 724.638 tonnellate di PVC nell’UE-27 più Norvegia, Regno Unito e Svizzera. Di queste, i profili finestra e prodotti correlati rappresentano 396.677 tonnellate (tra pre e post-consumo), pari al 54,8% del totale del PVC riciclato.