I tre pilastri della strategia di MOL Group
Circolarità, alleggerimento dei materiali e packaging monomateriale: sono questi i tre pilastri della strategia di MOL Group presentata al K 2025. Péter Császár, senior vice president della divisione chimica, in fiera ha illustrato a MacPlas la visione aziendale per lo sviluppo di polimeri sostenibili e l'importanza del mercato italiano nelle operazioni europee del gruppo.
Quali sono i prodotti chiave che MOL Group ha portato al K 2025?
"Ci concentriamo principalmente su tre ambiti. Il primo riguarda le molecole circolari: offriamo polietilene e polipropilene certificati ISCC Plus. Questi materiali, pur non derivando ancora da materie prime riciclate chimicamente prodotte internamente, vengono realizzati a partire da olio di pirolisi ottenuto da rifiuti post-consumo che acquistiamo e processiamo nei nostri stabilimenti. Si trovano attualmente in fase di sperimentazione sul mercato, mentre valutiamo l'intero sistema dalla produzione all'applicazione. La certificazione garantisce la tracciabilità completa lungo tutta la filiera, permettendo ai clienti di utilizzare questi materiali senza dover modificare formulazioni o processi produttivi esistenti, contribuendo così attivamente ai loro obiettivi di economia circolare. Il secondo ambito comprende nuovi gradi per il segmento dei tubi che permettono ai trasformatori di ridurre la quantità di materiale impiegato nelle applicazioni. Il terzo risponde a una tendenza emergente nel packaging: il passaggio dal multistrato al monostrato. Questa transizione punta a migliorare riciclabilità ed efficienza del materiale, favorendo lo sviluppo di imballaggi più sostenibili. Per quanto riguarda i materiali, il polietilene rappresenta attualmente la quota maggiore del nostro portafoglio. Stiamo però progressivamente spostando l'attenzione verso polipropilene e poliuretano. Il polipropilene sta acquisendo crescente importanza nel mercato, mentre sul polietilene aumenta la pressione, riflettendo l'evoluzione della domanda settoriale e delle priorità in termini di sostenibilità".
In particolare, può parlarci della vostra strategia "Shape Tomorrow"?
"MOL è un'azienda integrata verticalmente a monte: siamo tra quelle realtà chimiche che hanno accesso diretto al greggio attraverso raffinerie proprie in Ungheria e altrove. Controlliamo una parte significativa della filiera e dobbiamo renderla più circolare ed efficiente. Stiamo lavorando su tecnologie di conversione per trasformare materie prime di scarto in materiali di valore. Siamo nella fase di progettazione ingegneristica per realizzare un impianto di riciclo chimico e stiamo valutando approcci di riciclo sia chimico sia meccanico. Vedremo quale tecnologia prevarrà in futuro: siamo comunque ben posizionati per prendere decisioni flessibili in base alla domanda di mercato e alla sostenibilità economica".
Quanto sono importanti le fiere come il K per promuovere tale visione?
"Siamo presenti in Europa e vendiamo i nostri prodotti in oltre 35 Paesi: è quindi molto difficile incontrare singolarmente tutti i clienti. Fiere come il K offrono una grande opportunità per incontrare molti clienti in pochi giorni, consolidare le relazioni esistenti e promuovere la collaborazione lungo tutta la filiera. Ci aspettiamo di sviluppare nuovi canali commerciali, stabilire nuove relazioni ed esplorare opportunità con i clienti esistenti per favorire la crescita reciproca ed espandere ulteriormente il nostro business. Rappresentano anche un'ottima occasione per capire cosa sta accadendo nel settore – a valle e a monte, nuove tendenze, sviluppi – tutto ciò che riteniamo interessante. Possiamo vedere dove si stanno muovendo i nostri clienti e il settore dei macchinari, e cerchiamo di restare al passo con i tempi".
Anche in considerazione della vostra partecipazione al Plast 2026 di Milano il prossimo anno, quanto è importante il mercato italiano per MOL Group, a livello sia regionale sia applicativo?
"L'Italia è sicuramente uno dei nostri mercati strategici, dove disponiamo di un ufficio di rappresentanza. In termini di volume di portafoglio resta uno dei mercati più rilevanti, soprattutto alla luce di alcuni cambiamenti strutturali in atto nel Paese, con la chiusura di alcuni stabilimenti e il calo della produzione di derivati del polipropilene. Quanto alle applicazioni, i settori più strategici per noi in Italia, come nel resto d'Europa, sono imballaggio, tubi, tappi e chiusure, isolamento, sport e tempo libero, farmaceutico e auto".



