Il riciclo di plastica negli USA potrebbe raddoppiare grazie al riciclo chimico

(Foto IAMP)

Un nuovo rapporto del Progressive Policy Institute (PPI) evidenzia che l’espansione del riciclo chimico potrebbe più che raddoppiare il tasso di riciclo della plastica negli Stati Uniti, portandolo dal 9% a una forbice compresa tra il 19% e il 23%. Redatto da Stuart Malec, vicepresidente affari pubblici di PPI, “The Waste Diversion Benefits of Expanding Advanced Recycling” illustra come il riciclo meccanico tradizionale presenti alcuni limiti legati all’incapacità di trattare le plastiche flessibili, come sacchetti e film plastici, o le plastiche contaminate da residui alimentari o oleosi. Il riciclo chimico, che utilizza processi chimici come la pirolisi per decomporre le plastiche a livello molecolare, può permettere di superare questo limite, trasformando i rifiuti plastici in materie prime riutilizzabili per la produzione di nuovi prodotti.

“L’espansione delle attività di riciclo chimico porterà a significativi benefici ambientali ed economici”, ha dichiarato Stuart Malec. “Aumentare la quantità di rifiuti plastici che può essere riciclata con successo non solo avvantaggerà il pianeta, ma consentirà anche alle comunità di tutto il Paese di risparmiare collettivamente milioni di dollari sui budget destinati allo smaltimento dei rifiuti”.

I principali risultati evidenziati dal rapporto includono:
- l’implementazione a breve termine del riciclo chimico potrebbe aumentare il tasso di riciclo della plastica a livello nazionale dal 9% al 19%, raggiungendo potenzialmente il 23% nel lungo periodo; 
- i Comuni locali potrebbero risparmiare tra 229,7 e 327,5 milioni di dollari l’anno derivanti dalla riduzione dei costi legati allo smaltimento in discarica, definiti come tariffe per tonnellata per la gestione dei rifiuti; 
- gli Stati con bassi tassi di riciclo potrebbero sfruttare le raffinerie di petrolio esistenti per implementare tecnologie di riciclo chimico, aumentando le quote di rifiuti non conferiti in discarica.

Sebbene il riciclo avanzato possa favorire la sostenibilità ambientale riducendo effetti ambientali pericolosi e apportare benefici alle economie locali, Stuart Malec sottolinea comunque come sia necessario un quadro normativo in grado di rafforzare gli incentivi economici alla raccolta dei rifiuti plastici.

“Una politica chiara è essenziale affinché questa tecnologia innovativa possa esprimere appieno il suo potenziale nella riduzione dei rifiuti e nell’impatto economico”, ha concluso Stuart Malec. “Senza un quadro normativo definito, però, sempre più rifiuti plastici continueranno a finire in discarica invece di essere reinseriti nell’economia”.