Il Consiglio europeo adotta regolamento per prevenire la dispersione di granuli plastici
Il 22 settembre il Consiglio europeo ha adottato, a seguito di un accordo provvisorio con il Parlamento europeo, un regolamento volto a prevenire la dispersione di granuli plastici nell’ambiente. Il nuovo provvedimento mira a ridurre l’inquinamento da microplastiche rafforzando i controlli e la gestione dei granuli plastici – materia prima di base per l’industria – lungo l’intera filiera.
Le nuove norme pongono l’accento sulla prevenzione delle perdite di granuli plastici, imponendo alle imprese l’adozione di piani di gestione del rischio che comprendano misure relative a imballaggio, movimentazione, formazione del personale e attrezzature. Il regolamento stabilisce inoltre obblighi chiari in materia di interventi di bonifica in caso di dispersioni accidentali. Per garantire equità e responsabilità, i vettori extra-UE dovranno designare un rappresentante autorizzato all’interno dell’Unione, mentre gli operatori che trattano oltre 1.500 tonnellate di granuli plastici all’anno saranno tenuti a ottenere una certificazione da parte di un organismo indipendente. Le imprese di dimensioni minori potranno invece avvalersi di procedure semplificate di conformità, che per le microimprese includono l’autodichiarazione. Il regolamento introduce inoltre requisiti specifici per il trasporto marittimo di granuli plastici, riguardanti imballaggio, modalità di trasporto e informazioni sul carico, al fine di prevenire la dispersione dei granuli in mare.
Con questo passaggio si conclude la procedura di adozione in seno al Consiglio. Il Parlamento europeo è atteso al voto finale nel mese di ottobre. Successivamente, le nuove norme entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea. Fatte salve specifiche deroghe ed esenzioni, la maggior parte delle disposizioni del regolamento troverà applicazione a partire da due anni dall’entrata in vigore.



