Crescono le bioplastiche europee, capacità raddoppiata entro il 2030

(Foto EUBP)

Secondo i dati settoriali contenuti nel rapporto Bioplastics Market Development 2025 presentato da European Bioplastics a European Bioplastics Conference 2025 (EBC25), in corso a Berlino il 2 e il 3 dicembre, risulta che la produzione globale di plastiche a base biologica è in continua espansione e il loro contributo alla transizione verso una economia circolare sempre più determinante.

Il rapporto mostra che la capacità produttiva globale di bioplastiche è destinata a raddoppiare, passando da 2,31 milioni di tonnellate nel 2025 a circa 4,69 milioni di tonnellate entro il 2030. Attualmente le plastiche a base biologica rappresentano circa lo 0,5% dei 431 milioni di tonnellate di plastiche prodotte ogni anno nel mondo. L’aumento riflette sia la crescita della domanda di mercato sia il continuo progresso in termini di prestazioni dei materiali e di applicazioni.

“Il costante aumento della produzione di plastiche a base biologica mette in luce il ruolo della nostra industria nel sostenere un’economia più sostenibile e circolare”, ha dichiarato Hasso von Pogrell, direttore generale di EUBP. “Con la crescente attenzione di consumatori e autorità regolatorie verso materiali a basso impatto ambientale, le bioplastiche sono nella posizione ideale per espandersi in numerosi settori e contribuire all’evoluzione della bioeconomia europea”.

Bioplastiche alternative sono oggi disponibili per quasi tutte le plastiche convenzionali e per le relative applicazioni. Il rapporto evidenzia che, grazie al forte sviluppo globale di polimeri a base biologica e biodegradabili, quali poliidrossialcanoati (PHA) e acido polilattico (PLA), al polipropilene a base biologica (bioPP), nonché alla crescita costante del polietilene a base biologica (bioPE), le capacità produttive continueranno ad aumentare in modo significativo nei prossimi cinque anni. In Europa (UE27+3), la crescita si registra in particolare nell’ampliamento delle capacità produttive di bioPP, bioPE e PHA, a conferma del focus strategico della regione sullo sviluppo su scala industriale delle tecnologie chiave.

Hasso von Pogrell.
(Foto Linkedin/EUBP)

Le bioplastiche continuano a essere diversificate per numerosi settori applicativi, tra cui imballaggio, tessile e fibre, beni di consumo, auto e agricoltura. Nel 2025 l’imballaggio si conferma il principale segmento di mercato di sbocco applicativo, in grado di assorbire il 41,3% (0,95 milioni di tonnellate) delle capacità produttive globali di bioplastiche – una lieve flessione in termini percentuali rispetto al 2024. Il segmento automotive e trasporti continua a crescere e raggiunge ora 0,24 milioni di tonnellate, pari al 10,3% delle applicazioni.

Il rapporto inoltre confronta la capacità produttiva con la produzione effettiva. Nel 2025, l’industria globale delle bioplastiche ha operato con un tasso medio di utilizzo degli impianti del 72%, producendo 1,67 milioni di tonnellate a fronte di una capacità produttiva complessiva di 2,31 milioni di tonnellate. I livelli di utilizzo variano in modo significativo a seconda del polimero, oscillando tra il 28% e il 100% in funzione del grado di maturità tecnologica e dello sviluppo dei mercati. In Europa il tasso di utilizzo è leggermente più elevato, attestandosi al 73%.

“La prossima fase di crescita del mercato delle bioplastiche dipenderà da politiche chiare e stabili, in grado di favorire innovazione e investimenti”, ha aggiunto Hasso von Pogrell. “Con la nuova agenda europea per la bioeconomia che riconosce esplicitamente il ruolo delle bioplastiche, una regolamentazione coerente sarà decisiva per liberarne appieno il potenziale in tutti i settori industriali”.