Apprezzamento di Assobioplastiche per la proposta del MASE sul PPWR

Luca Bianconi. (Foto
Facebook/Polycart)

A conclusione di Ecomondo 2025, dove il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggi (PPWR) è stato uno dei temi più discussi tra gli operatori del settore, Assobioplastiche ha espresso il proprio apprezzamento per la proposta avanzata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

La proposta del MASE mira a introdurre nel PPWR un riconoscimento chiaro e strutturato del ruolo degli imballaggi compostabili certificati secondo la norma UNI EN 13432:2002, per le applicazioni in cui il recupero organico costituisce la soluzione ambientale e gestionale più appropriata. L’intento è garantire coerenza con gli obiettivi del Green Deal e del Piano d’Azione per l’Economia Circolare, valorizzando l’esperienza italiana nella bioeconomia e nel campo delle bioplastiche compostabili e favorendo un approccio di complementarità tra le diverse soluzioni di riciclo e recupero. Un’impostazione che riconosce il contributo specifico delle bioplastiche compostabili alla transizione ecologica e alla riduzione dei rifiuti non riciclabili.

“L’obiettivo è giusto e pienamente condivisibile”, ha dichiarato il presidente di Assobioplastiche, Luca Bianconi. “È però necessario calibrare con attenzione modalità e tempistiche di attuazione, affinché siano coerenti con la realtà produttiva e industriale del Paese. Siamo pronti a un confronto aperto e costruttivo, per definire un percorso progressivo e sostenibile che renda la transizione efficace per tutti gli attori coinvolti”.

Tra le priorità indicate da Assobioplastiche:
- consentire l’utilizzo di imballaggi compostabili conformi alla norma EN 13432 per le applicazioni oggetto dei divieti dell’Annex V del PPWR;
- procedere al più presto alla notifica TRIS per garantire la pubblicazione della norma armonizzata entro l’11 agosto 2026;
- riconoscere la compostabilità del prodotto finito nel suo complesso, e non soltanto dei singoli componenti.

L’associazione italiana delle bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili auspica, inoltre, che possano essere previste misure di accompagnamento per favorire la diffusione delle soluzioni compostabili tra gli utilizzatori finali, sostenendo l’adozione di alternative sostenibili senza oneri eccessivi e promuovendo un equilibrio tra innovazione, sostenibilità ed effettiva applicazione della normativa.

“A Ecomondo il tema è stato ampiamente discusso tra gli operatori”, ha concluso Luca Bianconi. “È emersa la consapevolezza di obiettivi comuni e della necessità di un approccio graduale e realistico, in grado di prevenire la concorrenza e capace di tradurre la visione europea in risultati concreti per l’ambiente, le imprese e il sistema Paese”.