I Technology Days 2026 di Arburg
Si sono tenuti dall'11 al 13 marzo, a Lossburg (Germania), i Technology Days 2026 di Arburg, l'evento internazionale che la casa tedesca dedica ogni anno a clienti, partner e media di tutto il mondo. Oltre 40 esposizioni con applicazioni e nuovi prodotti hanno fatto da sfondo a una conferenza stampa in cui il management, rinnovato di recente, ha tracciato un quadro lucido e articolato della situazione di mercato.
Come ha tenuto a precisare Michael Hehl, socio amministratore e portavoce del CdA, questo cambiamento non intacca l'identità profonda dell'azienda: Arburg era, è e rimarrà una società familiare indipendente, di proprietà delle famiglie Hehl e Keinath. Volker Nilles, CEO di Arburg che ha assunto la carica a gennaio di quest’anno, con oltre trent’anni di esperienza manageriale nei settori della meccanica e dell’ingegneria automobilistica, ha fatto il suo esordio davanti alla stampa internazionale delineando cinque pilastri su cui intende costruire la strategia di crescita: performance, efficienza, facilità d'uso, capacità di problem solving e affidabilità come partner di lungo termine.
Uno scenario ancora difficile
A fare il punto sui mercati è stato Tobias Baur, direttore generale vendite e post-vendita. Il 2025 è stato un anno impegnativo per l'intera industria delle materie plastiche e della meccanica strumentale, e l'inizio del 2026 non segnala ancora una svolta. Le influenze geopolitiche e le incertezze di politica economica continuano a frenare la ripresa degli investimenti.
A livello geografico, il quadro è eterogeneo: in Germania la capacità innovativa rimane su livelli bassi; in Europa si intravede un lieve miglioramento, più marcato nell'est del continente rispetto all'ovest, ma le sfide strutturali – dalla delocalizzazione produttiva alla concorrenza asiatica – pesano sull'intera meccanica strumentale. Negli Stati Uniti il 2025 ha sorpreso positivamente, seppur in un contesto di cautela negli investimenti. In Asia, e in particolare in Cina, l'andamento è stato migliore rispetto ad altri mercati, confermando la regione come il più grande mercato mondiale per le presse a iniezione.
Sul fronte dei settori applicativi, il medicale ha registrato una lieve crescita, il packaging si mantiene stabile con potenziale di sviluppo, l'elettronica beneficia degli impulsi legati all'intelligenza artificiale e all'elettromobilità, mentre l'auto rimane in una fase di contrazione. In questo contesto, il business post-vendita si conferma un'area solida e in crescita, trainata soprattutto dalla domanda di servizi digitali personalizzati.
A livello finanziario, Arburg ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di circa 575 milioni di euro, in calo del quattro per cento rispetto all'anno precedente – un risultato in linea con le difficoltà di settore, ma affrontato con la solidità di un'azienda familiare indipendente.
Automazione e soluzioni chiavi in mano
Uno dei temi strategici più sottolineati da Guido Frohnhaus, direttore generale tecnologia e ingegneria, è stato il ruolo crescente dell'automazione e delle soluzioni chiavi in mano. La divisione "Automation and Turnkey" rappresenta oggi per Arburg un'area di investimento prioritaria, in risposta alle esigenze sempre più stringenti dei clienti: massima efficienza, affidabilità di processo, tracciabilità completa e flessibilità produttiva. Sono esattamente questi i terreni su cui le soluzioni integrate di Arburg offrono il maggiore valore aggiunto.
Il concetto di arburgSOLUTIONworld – che abbraccia l'intero portafoglio dell'azienda – si declina quindi non solo nella macchina, ma in un ecosistema completo che include automazione, periferiche e servizi digitali. Come ha sottolineato Frohnhaus, l'obiettivo non è la massima prestazione in assoluto, ma la prestazione giusta per ogni specifica applicazione: il parametro che conta, per il cliente, è il numero massimo di pezzi buoni prodotti all'ora, con i costi unitari più bassi possibili.
La digitalizzazione come leva competitiva
In questo scenario, la digitalizzazione si conferma uno dei pilastri strategici su cui Arburg intende costruire la propria crescita futura. A illustrarne la portata è stato Steffen Kroner, direttore generale finance, controlling e IT.
Il 2026 segna un anniversario significativo: quarant'anni fa, alla fiera K del 1986, Arburg presentava il primo sistema di stampaggio a iniezione completamente interconnesso, gestito da un computer centrale. Era l'antesignano dell'attuale MES aziendale – il sistema ALS (Arburg host computer System) – che oggi, dopo quattro decenni di sviluppo continuo, rimane il punto di riferimento del settore ed è utilizzato da aziende in tutto il mondo.
A questo si affianca il portale clienti arburgXworld, che conta oggi oltre 6.000 aziende e più di 20.000 utenti attivi a livello globale. La piattaforma accompagna il cliente lungo l'intera filiera: dalla pianificazione del progetto e la messa in servizio, fino alla produzione, alla manutenzione e alla tracciabilità.
Un ruolo crescente è riservato all'intelligenza artificiale, integrata nei sistemi di controllo Gestica e Gestica lite con funzioni di assistenza e auto-ottimizzazione che semplificano la gestione di processi sempre più complessi. L'obiettivo dichiarato è la creazione di processi intelligenti per una produzione efficiente e di qualità elevata, accessibile anche a operatori con formazione di base.
Progetto donut-ella
Da segnalare anche il progetto donut-ella, un avvolgicavo a tre componenti dalla forma che ricorda vagamente quella di una ciambella. realizzato in plastica riciclata, vincitore del premio "Pleiades – Plastic European Innovation Award for Design and Sustainability". Ideato da tre studenti di design dell'Università IUAV di Vicenza e selezionato tra 38 progetti in gara, il dispositivo è stato prodotto in diretta proprio durante i Technology Days su una pressa elettrica Allrounder 1000 e Trend, a dimostrazione concreta del potenziale di sostenibilità dello stampaggio a iniezione.
Arburg a Plast 2026
Il mercato italiano riveste per Arburg un'importanza storica di primo piano: è tradizionalmente uno dei primi tre mercati europei dell'azienda. Non sorprende quindi che Plast 2026 – in programma a Fiera Milano a Rho, dal 9 al 12 giugno – sia considerato un appuntamento strategico. Come ha sottolineato Tobias Baur durante una breve intervista con la redazione di MacPlas, la partecipazione alla fiera milanese non riguarda soltanto l'esposizione di prodotti ma rappresenta soprattutto un'occasione privilegiata per incontrare partner, dalla rete distributiva ai fornitori di soluzioni di automazione e di processo.
In questo contesto, Arburg porterà a Plast non la singola pressa, ma un sistema integrato di soluzioni che spaziano dal monitoraggio all'efficienza energetica, dalla riduzione dei costi operativi ai servizi digitali. Tra le applicazioni di punta figura il silicone liquido (LSR), accanto a soluzioni per il packaging e il medicale.



