Comerio Ercole lancia Logos per la devulcanizzazione di PFU a bassa temperatura

(Foto Linkedin/Comerio Ercole)

Il costruttore di impianti e calandre per la lavorazione di plastica e gomma Comerio Ercole, in collaborazione con Rubber Conversion, ha brevettato il nuovo impianto Logos per la devulcanizzazione su scala industriale di pneumatici fuori uso (PFU) da cui ottenere materia prima seconda controllata e di elevata qualità.

Il sistema si basa su un principio meccanochimico che applica temperature controllate per rompere selettivamente i legami incrociati dello zolfo mediante un agente chimico devulcanizzante altamente selettivo, senza intaccare la catena polimerica principale. Le basse temperature consentono di operare al di sotto delle soglie di recupero convenzionali, riducendo al minimo la degradazione del polimero e preservando l’attività delle cariche (nero fumo e silice). Il processo avviene in continuo, che, a differenza delle soluzioni a batch, fornisce un flusso di materiale devulcanizzato in uscita stabile e omogeneo, migliorando la costanza di compoundazione. Il sistema proprietario per l’atmosfera controllata previene anche la degradazione ossidativa e riduce al minimo le emissioni di VOC.

Logos è disponibile in unità modulari con capacità di 400, 700 e 1.000 kg all’ora, espandibili in soluzioni multilinea. Il riscaldamento/raffreddamento ottimizzato consente un consumo energetico specifico (kWh/kg) inferiore del 30% rispetto alla rigenerazione convenzionale. Per quanto riguarda automazione e controllo, il sistema prevede l’integrazione di PLC-Scada con connettività IoT completa, di algoritmi per la manutenzione predittiva e la tracciabilità della produzione. L’impianto è conforme alla ISO 50001 per la gestione energetica e può essere inserito direttamente nei cicli produttivi a economia circolare. Ogni unità da 1.000 kg all’ora può riciclare circa 7.500 tonnellate all’anno di PFU, evitando l’immissione in atmosfera di circa 18.000 tonnellate all’anno di CO2 equivalenti rispetto al loro incenerimento.

Il sistema consente una riduzione dei legami solforati fino all’80% e la degradazione del polimero risulta inferiore al 5%. Il materiale devulcanizzato ottenuto può sostituire fino al 50% e fino al 25% la gomma vergine nelle mescole per la produzione rispettivamente di calzature e pneumatici, preservando proprietà come resistenza a trazione e allungamento.