Più elettriche di piccolo tonnellaggio e chiusura a ginocchiera

La progressiva riduzione della differenza di prezzo tra le presse a iniezione idrauliche e quelle elettriche evidenzia, secondo Sumitomo (SHI) Demag, una sempre più marcata preferenza verso queste ultime, specialmente di tonnellaggio ridotto. "Le macchine completamente elettriche, come le IntElect, sono ormai così tecnicamente mature che dopo aver considerato tutti i criteri, sempre più clienti le preferiscono. Oltre ai vantaggi tecnologici, quali dinamica, precisione, ripetibilità, stabilità di processo ed efficienza energetica, il rapporto prezzo/prestazioni e il ROI più rapido sono decisivi", ha dichiarato Gerd Liebig, CEO del costruttore nippo-tedesco, che rileva come il tasso di crescita della serie IntElect stia superando di gran lunga tutte le previsioni: quasi la metà di tutte le macchine vendute negli ultimi 12 mesi proviene da tale gamma.
Alla luce di tali valutazioni, Sumitomo (SHI) Demag sta
adattando il proprio portafoglio di prodotti alle tendenze del mercato.
"In Germania, stiamo sostituendo la produzione di macchine completamente
idrauliche di ridotto tonnellaggio con quelle ad azionamento elettrico. Da
Fakuma 2018 in avanti, i nostri investimenti nello sviluppo di macchine con
forza di chiusura fino a 1.200 kN saranno spostati interamente sulla serie
IntElect", ha fatto sapere Liebig. Allo stesso tempo, l'attenzione si sposterà
verso la tecnologia ibrida per le macchine per imballaggio e quella con
ginocchiera servo-idraulica per le macchine di medie e grandi dimensioni. Il portafoglio
sarà completato dalla serie El-Exis SP con forza di chiusura da 1.500 a 7.500
kN per lo stampaggio veloce, mentre per le applicazioni universali rimarrà
disponibile il sistema modulare Systec Servo con forze di chiusura da 1.600 a 15.000
kN.
“Le macchine IntElect per lo stampaggio di precisione rappresenteranno il nostro prodotto principale in futuro. Nelle forze di chiusura da 500 a 4,500 kN copriamo una gamma eccezionalmente ampia di applicazioni. La nostra esperienza nella fornitura di 65.000 macchine completamente elettriche e lo sviluppo interno di componenti per l’azionamento elettrico ci ha dato un netto vantaggio in questa tecnologia”, ha aggiunto Gerd Liebig.
Per rendere concreto tutto ciò è stato lanciato un ampio
programma di investimenti che riguarda le due sedi tedesche. A Wiehe (foto al
centro), centro di competenza globale per le macchine elettriche per lo
stampaggio a iniezione, le linee di produzione di nastri trasportatori hanno
aumentato la produzione del 30%, mentre a Schwaig (foto in basso) la capacità
produttiva di piani sarà raddoppiata entro la fine dell'anno grazie a nuovi
centri di lavoro. L’ottimizzazione dello stabilimento di Wiehe dovrebbe portare
la sua capacità produttiva a 1.000 macchine IntElect all’anno, con tempi di
consegna notevolmente ridotti. Anche grazie allo stabilimento di Chiba
(Giappone), la produzione annua di macchine completamente elettriche aumenterà in
modo significativo in futuro.
Sumitomo (SHI) Demag continuerà a perfezionare la tecnologia a ginocchiera in tutte le serie di macchine. "per quanto riguarda la protezione degli stampi, l’affidabilità, la precisione e l’efficienza energetica, non esiste un sistema di chiusura migliore del sistema a ginocchiera per le macchine veloci elettriche, idrauliche e ibride", ha affermato Hideki Kuroiwa, CTO di Sumitomo (SHI) Demag.