Lati ha pubblicato il Report di Sostenibilità 2025
Lati Industria Termoplastici ha pubblicato il Report di Sostenibilità 2025, documento che rendiconta il percorso dell’azienda sui temi ambientali, sociali e di governance, con l’obiettivo di offrire a stakeholder, clienti, fornitori, collaboratori, comunità e interlocutori istituzionali un quadro chiaro e trasparente dei risultati raggiunti e delle sfide ancora aperte. Il Report si inserisce in un anno particolarmente rilevante per Lati, che nel 2025 ha celebrato gli ottant’anni dalla fondazione e ha ottenuto il riconoscimento di Marchio Storico di Interesse Nazionale. In un contesto internazionale segnato da volatilità dei mercati, tensioni geopolitiche e pressione sulle materie prime, l’azienda ha continuato a investire su innovazione, efficienza produttiva, persone e sostenibilità del proprio modello industriale.
Tra i principali dati del 2025, Lati ha registrato un fatturato pari a 152,2 milioni di euro, un Ebitda di 14,7 milioni di euro, 2.195 formulazioni attive, 2.022 clienti e 758 fornitori, di cui il 79% italiani. La produzione in tonnellate è risultata in crescita del 3% rispetto al 2024. Questi risultati si collocano in un percorso di consolidamento industriale che unisce presenza internazionale, competenze tecniche e radicamento nel territorio. Sul fronte ambientale, il Report evidenzia l’utilizzo di energia elettrica proveniente al 100% da fonte rinnovabile, 1.658 GJ di energia autoprodotta dall’impianto fotovoltaico aziendale, un’intensità emissiva market-based pari a 0,06 tCO₂eq/t. Sul fronte delle emissioni dirette, Lati nel 2025 ha compensato il 91% delle emissioni Scope 1 legate al gas naturale tramite crediti carbonio certificati. In questo ambito si inserisce anche il progetto “Nature Conservation Campo dei Fiori Varese”, che contribuisce alla riqualificazione del Parco Campo dei Fiori e alla tutela della biodiversità locale. Nel 2025 l’azienda ha inoltre ampliato il perimetro di rendicontazione delle proprie emissioni lungo la catena del valore, completando per la prima volta il calcolo delle emissioni Scope 3 per gli anni 2024 e 2025. Si tratta di un passaggio rilevante per approfondire la conoscenza dell’impatto emissivo aziendale e orientare in modo più consapevole le future azioni di gestione e riduzione delle emissioni indirette. Nel 2025 l’azienda ha inoltre ottenuto la certificazione ISO 50001 per lo stabilimento di Gornate Olona (Varese), a conferma dell’adozione di un sistema strutturato di gestione dell’energia, e la certificazione Operation Clean Sweep per gli stabilimenti di Vedano Olona (Varese) e Gornate Olona, nell’ambito delle attività dedicate alla prevenzione della dispersione di granuli plastici nell’ambiente.
L’innovazione rimane un asse centrale del percorso di sostenibilità dell’azienda. Nel 2025 il team ricerca e sviluppo ha avviato 91 nuovi progetti, concentrandosi anche su sostenibilità, materiali privi di PFAS, soluzioni per il settore auto, stampa 3D e compound autoestinguenti. Nell’ambito dello sviluppo di soluzioni a ridotto impatto ambientale e basate su materie prime riciclate o rinnovabili, Lati ha introdotto 93 nuovi codici prodotto, tra cui 19 prodotti sostenibili, 15 Latieco, 3 prodotti con fibre riciclate e 1 Latigea. Il Report dà inoltre conto della partecipazione al progetto europeo Desiderata, dedicato allo sviluppo di alternative più sicure e sostenibili a sostanze critiche utilizzate in ritardanti di fiamma, plastificanti e tensioattivi.
La sostenibilità di un’impresa industriale riguarda anche il modo in cui le persone lavorano, crescono, vengono ascoltate e coinvolte. Nel 2025 Lati contava 321 persone e ha registrato una media di 21 ore di formazione per lavoratore dipendente. Accanto alla formazione tecnica e manageriale, l’azienda ha portato avanti iniziative dedicate al benessere, alla genitorialità, all’inclusione e alla salute psicofisica. In questo percorso rientravano i programmi di welfare e benessere, le attività legate alla certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022, le iniziative per rafforzare la cultura etica aziendale e gli strumenti di ascolto e segnalazione. Il Report dedica ampio spazio anche alle azioni dedicate alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tra cui l’estensione dell’utilizzo degli esoscheletri industriali anche allo stabilimento di Vedano Olona, accompagnata da momenti di formazione e addestramento per un impiego corretto e sicuro dei dispositivi. Il percorso di inclusione si è tradotto inoltre in iniziative di sensibilizzazione e partecipazione attiva, tra cui le attività con Fondazione Libellula, i momenti di confronto dedicati a parità di genere e meritocrazia e la partecipazione di Lati al Varese Pride 2025. Sono elementi che descrivono una cultura d’impresa in cui sicurezza, competenze, rispetto e occupabilità restano fattori essenziali per costruire valore nel tempo.
“Per un’impresa industriale familiare, la sostenibilità è un modo di governare scelte molto concrete: investimenti, materiali, energia, competenze, sicurezza, relazioni con il territorio. Pubblicare il Report significa assumersi la responsabilità di rendere visibile il percorso, anche nelle sue parti ancora da costruire. Il 2025 ci consegna risultati importanti, ma soprattutto ci ricorda che la transizione si affronta con metodo, ascolto e continuità, insieme alle persone Lati e a tutti gli stakeholder che condividono con noi questa responsabilità”, ha dichiarato Michela Conterno, CEO di Lati.
Dal 2022 Lati è Società Benefit e ha inserito nel proprio statuto tre finalità di beneficio comune: sostenibilità dei prodotti, benessere delle persone all’interno e all’esterno dell’organizzazione, sviluppo del territorio e dell’ecosistema di riferimento. Il Report di Sostenibilità rappresenta quindi non solo uno strumento di rendicontazione, ma anche un’occasione di dialogo con chi partecipa direttamente o indirettamente alla creazione di valore dell’azienda: persone, clienti, fornitori, partner, istituzioni e comunità locali. La pubblicazione del documento conferma la volontà di Lati di comunicare in modo trasparente il proprio percorso, valorizzando i progressi raggiunti senza perdere di vista le aree ancora in evoluzione: dalla decarbonizzazione alla gestione degli impatti lungo la filiera, dall’innovazione sui materiali alla sicurezza, fino al rafforzamento delle competenze e della cultura aziendale.



