I ricavi di Gefran cresciuti del 13,3% nel 2022

Il consiglio di amministrazione di Gefran, riunitosi sotto la presidenza di Maria Chiara Franceschetti presso la sede di Provaglio d’Iseo (Brescia), ha approvato all’unanimità il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022, il bilancio consolidato e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. Con riferimento ai risultati consolidati, i ricavi ammontano a 134,4 milioni di euro e si confrontano con ricavi pari a 118,6 milioni di euro dell’esercizio 2021 registrando un incremento di 15,8 milioni di euro (+13,3%), che al netto dell’effetto positivo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe a 11,6 milioni di euro (+9,8%). Nonostante il manifestarsi di eventi critici che hanno avuto un riflesso nel quadro economico globale, il gruppo ha saputo consolidare il trend di crescita dei ricavi, osservata già nel 2021.

L’aumento dei ricavi ha riguardato tutti i settori di business: sensori (+11,6%), con volumi di vendita in aumento in tutte le gamme di prodotto, in particolare nei sensori di pressione industriale e per alte temperature, che hanno beneficiato degli investimenti degli ultimi anni per rafforzare le linee di produzione, e nei componenti per l’automazione (+16,2%), per la maggior parte concentrato in Italia e in Europa, alimentato dal lancio di prodotti innovativi in grado d’interfacciarsi con i processi industriali digitalizzati. La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita a doppia cifra percentuale in quasi tutte le aree servite dal gruppo, in particolare in Italia (+13,8%), Europa (complessivamente +17,7%) e in America (complessivamente +37,1%), dove la performance è stata in parte condizionata dal deprezzamento di dollaro e real brasiliano (crescita del 20,9% al netto dell’effetto cambio). Unica area in controtendenza, tra le principali servite, è l’Asia, dove nell’esercizio 2022 si rileva una contrazione rispetto al 2021 (-3,8%), penalizzata da restrizioni in base alla politica “Zero Covid”, che ha portato nel corso del 2022 a periodi di lockdown in alcune aree, in particolare a Shanghai dove è presente una delle sedi produttive del gruppo.

“Due fattori hanno caratterizzato l’esercizio 2022: un’elevata incertezza di mercato (originata dalla combinazione tra criticità nella catena di fornitura, persistere della pandemia in alcuni Paesi e crisi geopolitica) e il cambio nel perimetro di attività del gruppo (determinato dalla cessione del business degli azionamenti alla multinazionale brasiliana WEG). Le attività gestite in continuità (sensori e componenti per l’automazione industriale) hanno registrato una crescita significativa permettendo a Gefran di raggiungere ottimi risultati economico-finanziari che sono motivo di una particolare soddisfazione. Il Gruppo ha ampliato e innovato il portafoglio prodotti ed evoluto i processi industriali attraverso investimenti rilevanti continuando a servire il mercato con affidabilità e puntualità. Il 2023 si è aperto, sul fronte della domanda, a due velocità: Europa e America sono stabili rispetto all’ultimo trimestre del 2022, l’Asia è in flessione. Permangono le difficoltà negli approvvigionamenti, e le criticità del contesto internazionale ma siamo fiduciosi nelle capacità del gruppo di gestire l’incertezza grazie ai punti di forza che, negli anni recenti, hanno permesso di ottenere ottime performance in situazioni ugualmente sfidanti. Pertanto, per l’anno in corso, restiamo ottimisti su un’evoluzione positiva di ricavi e marginalità”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Gefran, Marcello Perini.

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