Il 2021 di Covestro inizia in crescita

Anche all’inizio del 2021 continua la crescita per Covestro. Nel primo trimestre la domanda ha continuato a rimbalzare, provocando una ripresa significativa delle prestazioni aziendali. Di conseguenza il volume di base è aumentato del 5,3% rispetto al primo trimestre del 2020. Ciò è riconducibile in primo luogo alla vigorosa ripresa della domanda nella regione Asia-Pacifico, in cui la pandemia da coronavirus aveva fatto registrare un notevole calo dei volumi nel primo trimestre del 2020. Tuttavia, arresti di produzione non pianificati legati alle condizioni atmosferiche in America del Nord, nonché impasse nella disponibilità delle materie prime hanno ostacolato le opportunità complessive di crescita del gruppo. Nel primo trimestre, le vendite sono aumentate del 18,8% toccando 3,3 milioni di euro, soprattutto grazie a prezzi di vendita medi superiori. Questo risultato, insieme alla crescita dei volumi di vendita e ad altri fattori, ha portato a un aumento di quasi tre volte dell’Ebitda, che ha raggiunto i 743 milioni di euro (254 milioni di euro nel 2020). Di conseguenza, il reddito netto nel primo trimestre è salito a 393 milioni di euro (20 milioni di euro nel 2020). Il free operating cash flow (FOCF) ha toccato 318 milioni di euro, un risultato che corrisponde a un balzo di circa 600 milioni di euro rispetto all’anno precedente (-249 milioni di euro nel 2020).

A febbraio 2021 Covestro ha presentato “Sustainable Future”, la nuova strategia aziendale che si fonda sul ruolo centrale della clientela e sulla crescita sostenibile. Durante la realizzazione di questo ambizioso progetto, il gruppo riorganizzerà le sue attività in sette divisioni a partire dal 1° luglio 2021. Le divisioni saranno organizzate in base alle loro attività di maggior successo e personalizzate a seconda delle richieste specifiche della clientela e del mercato. In questo modo l’azienda sarà in grado di adattare con sistematicità processi e prodotti alle necessità dei clienti che quindi potranno concentrarsi maggiormente su efficienza e sostenibilità. In futuro Covestro distinguerà tra due aree di business: “Materiali ad alte prestazioni” e “Soluzioni e specialità”.

Le previsioni per il 2021 sono ottimistiche

Le prestazioni aziendali hanno superato ogni aspettativa, pertanto il 13 aprile 2021 Covestro ha rivisto le sue previsioni per l’anno fiscale 2021 e ha corretto le stime al rialzo. Attualmente il gruppo prevede un Ebitda compreso tra 2,2 miliardi e 2,7 miliardi di euro. Si stima un FOCF compreso tra 1,3 miliardi e 1,8 miliardi di euro, con un ROCE tra il 12% e il 17%. La crescita del volume di base di Covestro è ancora prevista tra il 10% e il 15%. Il 6% di questo dato complessivo va attribuito al comparto RFM (Resins & Functional Materials), acquisito da DSM il 1° aprile 2021. Secondo le previsioni di Covestro, nel secondo trimestre del 2021 L’ebitda si attesterà tra 730 milioni e 870 milioni di euro.

La creazione di un’economia circolare

La crescita sostenibile è uno dei principali obiettivi di Covestro. Il gruppo mira a diventare completamente circolare sul lungo periodo e sta facendo progressi costanti sul questo fronte. Dall’inizio del 2021 l’azienda collabora con partner industriali e scientifici per sviluppare ulteriori applicazioni della sua innovativa tecnologia che sfrutta l’anidride carbonica, permettendo a Covestro di sostituire fino al 20% delle materie prime fossili in uso con la CO2, realizzando un valido precursore per la plastica. Altri traguardi della ricerca includono i nuovi tensioattivi a base di CO2 da sfruttare in tanti prodotti diversi per l’uso quotidiano come i detergenti e i prodotti per la pulizia. Essendo più sostenibili, in futuro i materiali a base di CO2 potrebbero essere usati anche per la produzione di pannelli isolanti per l’edilizia o di schiume flessibili per scarpe sportive, da escursionismo e da sci.

Per continuare a ridurre l’impronta ecologica dei propri materiali, a marzo 2021 Covestro ha messo in funzione nello stabilimento di Leverkusen un impianto pilota per il riciclo chimico della schiuma poliuretanica flessibile dei materassi. L’obiettivo è quello di industrializzare i processi di riciclaggio chimico delle schiume flessibili post consumo e di rimettere sul mercato materie prime ottenute con tale processo di riciclo.

Crescita dei volumi in tutti i segmenti

Nel primo trimestre 2021, i volumi di base di vendita del segmento Poliuretani sono cresciuti del 2,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Lo sviluppo positivo dei volumi nella regione Asia-Pacifico ha più che compensato la disponibilità limitata dei prodotti e il conseguente effetto negativo sul potenziale di crescita in altre regioni. I margini più elevati e, in particolare, una competitività favorevole hanno prodotto un aumento del 30,7% delle vendite, che hanno toccato circa 1,7 miliardi di euro. Nel primo trimestre, anche l’Ebitda è aumentato in maniera sostanziale e ha raggiunto 443 milioni di euro, grazie ai prezzi di vendita superiori (50 milioni di euro nel 2020). Un incremento degli stanziamenti per le retribuzioni variabili e un balzo temporaneo dei costi di produzione hanno ridotto i guadagni.

Nel primo trimestre 2021, i volumi di base di vendita del segmento Policarbonati sono cresciuti dell’11,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Ciò è dovuto alla ripresa della domanda e all’espansione dei volumi di base di vendita, soprattutto nella regione Asia-Pacifico. Le vendite sono salite del 21,3% toccando 889 milioni di euro, spinte sostanzialmente dall’aumento dei prezzi di vendita media, merito di una competitività favorevole e dei maggiori volumi di base di vendita. Il tutto è sfociato in un aumento dell’Ebitda rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente: 222 milioni di euro (109 milioni di euro nel 2020). Un incremento degli stanziamenti per le retribuzioni variabili ha ridotto i guadagni.

I volumi di base del segmento Rivestimenti, Adesivi, Specialità hanno visto un incremento del 7,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, soprattutto nella regione Asia-Pacifico. Le impasse nella disponibilità delle materie prime del primo trimestre sono sfociate nella disponibilità limitata dei prodotti e nella riduzione delle opportunità di crescita. L’aumento dei volumi totali di vendita e i prezzi di vendita più elevati hanno avuto un effetto positivo sulle vendite, che sono salite del 4,0%, toccando 595 milioni di euro nel primo trimestre. L’Ebitda, invece, è sceso a 114 milioni di euro (130 milioni di euro nel 2020). L’incremento degli stanziamenti per le retribuzioni variabili è stato il fattore principale della riduzione dei guadagni. Ciononostante, l’effetto positivo dei volumi e i prezzi di vendita più elevati hanno provocato un aumento dei guadagni.

 

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