La prima impronta di carbonio di CMG Granulators

Prima valutazione della propria impronta di carbonio di organizzazione (o inventario GHG) per lo stabilimento di CMG Granulators a Budrio (nella foto), con l’obiettivo di conoscere e valutare le proprie le prestazioni in tale ambito nel 2024 e confrontarle con l’anno base 2019.

La misurazione e rendicontazione delle emissioni di gas con effetto serra di un prodotto, servizio od organizzazione nell’arco dell’intero ciclo di vita è oggi un aspetto cruciale per implementare politiche e azioni concrete per la loro riduzione al fine di arginare i danni derivanti dal cambiamento climatico. L'obiettivo primario della determinazione dell’impronta di carbonio di organizzazione (CFO) è quello di quantificare il potenziale impatto delle attività dell’organizzazione stessa sul riscaldamento globale. Nello specifico, la CFO è la misura delle emissioni di gas con effetto serra (GHG) dirette o indirette prodotte dalle attività dell’organizzazione. I risultati della CFO sono espressi in CO2 equivalente (CO2eq), indicatore ambientale che esprime e racchiude tutte le emissioni di gas con effetto serra emesse direttamente o indirettamente dall'organizzazione.

Le emissioni calcolate nello studio sono di tipo Scope 1 e Scope 2. Lo Scope 1, ossia le emissioni dirette derivanti da attività di proprietà o controllate dall'organizzazione che rilasciano emissioni nell'atmosfera, può includere emissioni dirette da combustione stazionaria: combustibili fossili o biomassa bruciati in apparecchiature fisse (per esempio caldaie); dirette da combustione mobile: carburante utilizzato nei trasporti (per esempio veicoli della flotta aziendale); di processo: derivanti da processi industriali; fuggitive: rilascio non intenzionale di gas serra (per esempio impianti di refrigerazione); emissioni e assorbimenti da uso del suolo e silvicoltura. Lo Scope 2, invece, riguarda le emissioni indirette rilasciate nell'atmosfera associate al consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati, che possono essere stimate seguendo due approcci: il market-based riflette le emissioni di gas serra sulla base di eventuali contratti specifici dell’organizzazione con il fornitore di elettricità, permettendo di considerare le caratteristiche dell’energia effettivamente acquistata e in assenza di contratti specifici, rifletteranno le emissioni di gas serra dell’elettricità della rete non tracciata (mix residuo); il location-based utilizza il fattore di emissione medio per l’energia prodotta nel Paese in cui opera l’impianto, indipendentemente dalla selezione del fornitore.

La CFO di CMG Granulators ha evidenziato che le emissioni Scope 1 e 2 misurate per il 2024 sono risultate pari a 206 t CO2eq (approccio market-based), di cui il 78% dovuto alle emissioni Scope 1 legate a quelle dirette da combustione fissa. Le emissioni Scope 2 contribuiscono al 22% dell'impronta di carbonio totale e il contributo principale proviene dalle emissioni indirette legate alla produzione del mix elettrico consumato dall’azienda. Confrontando i dati del 2024 con quelli dell’anno base 2019 è stata rilevata una significativa riduzione complessiva delle emissioni Scope 1 e Scope 2, pari al 14%. Questo risultato è principalmente attribuibile alla marcata diminuzione delle emissioni indirette da energia acquistata (Scope 2), calate del 47% rispetto al 2019. L’analisi dell’intensità emissiva rapportata al fatturato, espressa in tonnellate di CO2eq per migliaia di euro (tCOeq/k), mostra una riduzione dellintensità carbonica da 0,028 tCOeq/k nel 2019 a 0,017 tCOeq/k nel 2024, ossia una riduzione dell'intensità emissiva del 40%.