Wittmann amplia lo stabilimento a Kunshan dove inizierà a costruite anche presse a iniezione

Nei giorni scorsi Gruppo Wittmann ha inaugurato, insieme a 250 clienti e partner, l’ampliamento del suo stabilimento produttivo di Kunshan, in Cina, completato in tempo per celebrare il 20° anniversario del sito. Con questo investimento, il gruppo austriaco getta le basi per lo sviluppo futuro: oltre a robot e sistemi ausiliari, in Cina verranno ora prodotti localmente anche macchine per lo stampaggio a iniezione.

“Il nostro nuovo stabilimento rappresenta la trasformazione di Wittmann: da fornitore di componenti a fornitore di soluzioni di sistema complete”, ha sottolineato Kevin Wang, General Manager di Wittmann Kunshan e Wittmann Battenfeld Shanghai. “Ora possiamo offrire ai clienti in Cina e in Asia soluzioni integrate chiavi in mano da un unico interlocutore, realizzate interamente in loco. I clienti ne traggono vantaggio grazie a tempi di consegna più brevi e ai benefici economici della produzione locale”.

Il moderno stabilimento produttivo e l’ampio centro tecnico sono stati allestiti con le prime macchine per stampaggio a iniezione esposte per la cerimonia inaugurale. In futuro, il centro tecnico e la nuova area di formazione saranno utilizzati in modo più intensivo per eventi e per attività di progetto interdisciplinari. In una prima fase, la produzione di macchine in Cina si concentrerà sulle presse a iniezione EcoPrimus completamente elettriche con forza di chiusura di 100 tonnellate, lanciate al K 2025. “L’obiettivo è quello di costruire in Cina 100 macchine EcoPrimus 100 il prossimo anno”, ha dichiarato Werner Wittmann, fondatore e proprietario del Gruppo Wittmann, nel suo discorso durante la cerimonia di inaugurazione.

Anche le divisioni dedicate alla robotica e alle apparecchiature ausiliarie trarranno beneficio dall’ampliamento dello stabilimento. Nel complesso, la capacità produttiva è stata raddoppiata. L’intervento ha aggiunto oltre 10.000 metri quadrati di superficie: 6.500 metri quadrati destinati alla produzione e 3.500 metri quadrati destinati agli uffici. La superficie produttiva complessiva disponibile arriva adesso a 13.000 metri quadrati. L’aumento non riguarda però solo gli spazi: tutti i processi e i flussi operativi sono stati ottimizzati in un’ottica di maggiore efficienza. Le diverse aree produttive, dalla lavorazione meccanica all’assemblaggio fino alla verniciatura, sono ora interconnesse e coordinate.

Con la fondazione di Wittmann Kunshan 20 anni fa, Wittmann aveva avviato inizialmente in Cina la produzione di robot e a tale proposito Werner Wittmann ha dichiarato che “oggi siamo uno dei principali fornitori europei di robot per l’industria cinese delle materie plastiche; questo è il risultato di una tecnologia di punta, prodotta localmente in Asia con costi competitivi; ora porteremo avanti la stessa strategia anche con le presse a iniezione EcoPrimus”.

In futuro, per Wittmann la Cina non sarà soltanto un polo produttivo, ma anche un centro di sviluppo e durante la cerimonia di inaugurazione agli ospiti è stato mostrato in anteprima il nuovo centro di ricerca e sviluppo. “Grazie allo sviluppo interno potremo rispondere in modo più flessibile e rapido alle esigenze specifiche del mercato cinese e asiatico”, ha spiegato Kevin Wang, riferendosi a diversi mercati di riferimento, tra cui imballaggio, medicale, auto ed elettrodomestici.

Wittmann è presente in Cina con una propria filiale commerciale e di assistenza dal 2001. Presso il sito di Kunshan l’azienda produce robot dal 2005, cui poco dopo sono seguite, per i mercati locali, unità di termoregolazione, sistemi di trasporto, essiccatori compatti e granulatori. Risale invece al 2021 l’apertura in Cina di un nuovo centro vendite e servizi a Dongguan, nel sud del Paese.