NextChem si aggiudica studi di fattibilità per l’upcycling in Africa e Asia
Nextchem (Gruppo Maire) si è aggiudicata due studi di fattibilità nell’Africa del Sud e nel Sud Est asiatico dedicati allo sviluppo di impianti di upcycling meccanico e compounding di ultima generazione basati sulla tecnologia proprietaria NX Replast. I progetti mirano a valorizzare materiali poliolefinici post-consumo e post-industriali a fine vita trasformandoli in compound di alta qualità, con proprietà tecniche equivalenti ai materiali vergini. NX Replast è una soluzione completa per la rapida implementazione di impianti avanzati di upcycling meccanico e compounding, in grado di valorizzare i rifiuti plastici trasformandoli in compound tecnici.
(Foto Linkedin/Fabio Fritelli)
Il progetto in Africa del Sud punta a trattare circa 25.000 tonnellate all’anno di materiali poliolefinici post-consumo e post-industriali, generando compound di alta qualità. Sviluppato da un primario operatore industriale locale, rappresenta una delle prime iniziative circolari nella regione, contribuendo a promuovere l’efficienza delle risorse e l’impiego di materiali sostenibili in modo economicamente competitivo. Lo studio di fattibilità di Nextchem comprenderà la configurazione del processo, la valutazione dei costi e le attività preliminari di ingegneria. Nel Sud Est asiatico invece la società effettuerà uno studio di fattibilità per un impianto di upcycling meccanico e compounding da 40.000 tonnellate all’anno.
“Questi nuovi contratti confermano la portata globale della nostra offerta tecnologica circolare. Dimostrano, inoltre, come la nostra piattaforma tecnologica sia sempre più scelta come soluzione affidabile, competitiva e scalabile per l’upcycling avanzato della plastica anche in nuovi mercati, supportando partner internazionali nella definizione di roadmap di sostenibilità ad alto impatto attraverso comprovate competenze ingegneristiche e soluzioni economicamente efficienti”, ha dichiarato Fabio Fritelli, managing director di Nextchem.



