Macchine USA in crescita nonostante i dazi

(Foto Plastics Industry Association)

Plastics Industry Association ha pubblicato il rapporto del Committee on Equipment Statistics (CES) sul quarto trimestre 2025, da cui emerge che le consegne di macchine per la trasformazione primaria di materie plastiche in Nord America sono aumentate per il terzo trimestre consecutivo, raggiungendo un valore stimato di 327 milioni di dollari, in crescita del 7,8% rispetto al terzo trimestre e del 7% su base annua.

"Gli incrementi registrati nelle consegne di estrusori monovite e di macchine per stampaggio a iniezione hanno compensato il calo dell’estrusione bivite, determinando nel complesso un aumento netto nel trimestre. Le consegne di estrusori monovite e di macchine per stampaggio a iniezione sono cresciute rispettivamente del 15,5% e dell’8,7% rispetto al trimestre precedente, mentre quelle di estrusori bivite sono diminuite dell’8,2%. Su base annua, gli estrusori monovite hanno segnato un aumento del 14,5% e lo stampaggio a iniezione del 7%, mentre le spedizioni di estrusori bivite sono rimaste stabili", ha dichiarato il Chief Economist di Plastics e autore del rapporto CES, Perc Pineda.

Nel quarto trimestre, quindi, le consegne di macchine per la trasformazione primaria di materie plastiche sono aumentate per il terzo trimestre consecutivo, in linea con l’andamento macroeconomico statunitense, che nel 2025 è risultato in crescita nonostante i venti contrari generati dai dazi per numerosi fornitori di beni strumentali. "Gli aggiustamenti di mercato lungo la filiera dell’industria delle materie plastiche, in risposta all’aumento dei dazi, sembrano aver contribuito a contenere un ulteriore deterioramento in un anno che, per la trasformazione delle materie plastiche, si è rivelato debole", ha aggiunto Perc Pineda.

Sul fronte del commercio estero statunitense di macchine per materie plastiche, nel 2025 il valore delle importazioni ha raggiunto 3,5 miliardi di dollari, con un incremento dell’1,8%, mentre i dazi calcolati sono balzati del 179%, attestandosi a 374 milioni di dollari. Le esportazioni sono invece diminuite del 10,5%, scendendo a 1 miliardo di dollari, con un conseguente aumento del deficit commerciale di macchine per materie plastiche pari al 7,8%. Nell’indagine CES sul quarto trimestre, gli operatori interpellati si sono mostrati sensibilmente meno pessimisti in merito alle condizioni di mercato. La quota di coloro che prevedono un peggioramento nel trimestre successivo è scesa dal 48% al 13%, mentre la percentuale di chi si attende condizioni stabili o in miglioramento nei prossimi dodici mesi è salita dal 58% all’83%.

"Le prospettive di una crescita economica moderata nel 2026 restano invariate. Ciò che potrebbe essere migliorato, tuttavia, è la possibilità che alcuni settori rimasti indietro negli anni precedenti, come ad esempio le costruzioni, possano registrare performance superiori con la diminuzione del costo del credito, generando una maggiore domanda di materie plastiche e, di conseguenza, di macchinari per il settore", ha concluso Perc Pineda.