La gomma tedesca non inverte la rotta: 2025 ancora in calo
L'industria tedesca della gomma sta faticando a invertire la rotta. Nel 2025, produzione e occupazione settoriale sono diminuite rispettivamente per il quarto e quinto anno consecutivo. È questo quanto emerge dai dati pubblicati da WDK l’associazione tedesca dell'industria della gomma, da cui risulta che lo scorso anno la produzione complessiva del settore si è attestata a 1.030.000 tonnellate, in calo del 6,4% rispetto al 2024, e gli occupati sono risultati 60.600, con una flessione del 3,8% in confronto all’anno precedente. Rispetto al 2024, la capacità complessiva di produzione è stata impiegata per il 77,3%, con un leggero incremento dello 0,9%, così come in lieve aumento sono risultati anche gli investimenti, che hanno raggiunto quota 760 milioni di euro, in crescita del 2,7%. In drastico arretramento, invece, il fatturato, che ha totalizzato 10,45 miliardi di euro, con un decremento dell’8%, in confronto al 2024.
Secondo i dati dell’associazione, la domanda di prodotti in gomma "Made in Germany", in precedenza molto richiesti, è debole a livello sia nazionale che internazionale. "Anche nel mercato interno, dominato da fornitori nazionali, si stanno verificando spostamenti senza precedenti nelle quote di mercato. Gli appalti per i prodotti in gomma industriale vengono attualmente assegnati quasi esclusivamente in base a fattori di costo. Ciò risulta in netto contrasto con gli ordini precedentemente dominanti basati sulla qualità", ha spiegato Michael Berthel, direttore economico di WDK, sottolineando anche l'agguerrita concorrenza internazionale sui costi. In questo contesto, i fornitori tedeschi di qualità di medie dimensioni difficilmente riescono a reggere il confronto: i costi energetici, burocratici, fiscali e del lavoro legati alla posizione geografica sono semplicemente troppo onerosi.
"Le aziende tedesche dell'industria della gomma sono quindi costrette a sottrarsi ai costi interni e a spostare gli investimenti all'estero. E questo accade nonostante esse non abbiano alcuna intenzione di recidere i legami con la Germania. Negli ultimi anni hanno completato la trasformazione strategicamente necessaria delle loro attività e vogliono invertire la rotta in Germania", ha affermato Michael Berthel.
Il presidente di WDK, Michael Klein, ha colto l'occasione per chiedere urgentemente al governo federale di intervenire. A tale proposito ha dichiarato che "le cattive condizioni del settore industriale tedesco sono note e ampiamente discusse. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è un chiaro sostegno politico per stimolare la domanda e migliorare la competitività tedesca ed europea. Non dopodomani, non domani, ma oggi stesso. L'industria tedesca della gomma è indispensabile nei settori della sanità, delle infrastrutture, della sicurezza e della mobilità. Non possiamo permetterle di scomparire”.



