Competitività e autonomia: ad Alden Biesen l’UE accelera su mercato, investimenti ed energia

(Foto Consiglio europeo)

Si è svolto il 12 febbraio ad Alden Biesen, in Belgio, l’incontro informale tra i leader dell’UE per esaminare la situazione economica e adottare misure volte a migliorare la competitività all’interno dell’Unione e a ridurre le dipendenze economiche da fonti extraeuropee. Una priorità condivisa è stata individuata nel rafforzamento della crescita economica in Europa, essenziale per la prosperità, per creare posti di lavoro di qualità e per sostenere il modello economico e sociale dell’Unione europea.

Per rafforzare la competitività e l’autonomia strategica dell’UE è stata individuata una serie di aree di intervento prioritarie; la discussione verrà ripresa in occasione del prossimo Consiglio europeo di marzo, nel corso del quale si prevede che la Commissione presenti anche una tabella di marcia su “Un’Europa, un mercato”. Accordo unanime è stato espresso anche sul prosieguo dell’ambizioso programma di semplificazione dell’Unione.

Il mercato unico è stato individuato come una carta vincente che, con circa 450 milioni di consumatori, rappresenta una delle principali leve economiche dell’Europa. È stata sottolineata la necessità di passare da un mercato unico ancora incompleto a quello che è stato ribattezzato “un mercato unico per un’Europa unica”, agendo subito per ottenere risultati già nel 2026 o, al più tardi, nel 2027. Unità di vedute anche sull’importanza di procedere verso il “regime 28”, così da consentire alle imprese europee di operare oltre i confini nazionali nell’ambito di un corpus unico di regole societarie.

È stato riscontrato come l’Europa sia carente di investimenti, senza i quali non può esserci competitività. Per raggiungere livelli di investimento e innovazione più elevati risulta necessario consentire un certo grado di consolidamento aziendale in alcuni settori strategici (ad esempio le telecomunicazioni), garantendo al contempo accessibilità e sicurezza dei servizi per cittadini e imprese.

Tra gli argomenti discussi vi sono state anche le modalità per mobilitare gli investimenti privati: in questo contesto, bisogna accelerare i lavori sull’Unione del risparmio e degli investimenti. Per quanto riguarda gli investimenti pubblici, dovrà essere discusso il ruolo degli strumenti europei, anche nel contesto dei negoziati per il prossimo quadro finanziario pluriennale, il bilancio a lungo termine dell’UE.

In tema di energia, per consentire all’Europa di conseguire l’autonomia strategica e ridurre i prezzi, la migliore strategia di lungo periodo è stata individuata nella transizione energetica. Con riferimento ai prezzi dell’energia elettrica, sono risultate necessarie soluzioni pragmatiche che tengano conto delle sfide specifiche degli Stati membri e di alcuni settori industriali. A stretto contatto con la Commissione europea, verranno esaminate misure concrete in occasione della riunione del Consiglio europeo di marzo.

Condivisione anche sull’importanza strategica di proteggere e rafforzare determinati settori in Europa, quali difesa, spazio, tecnologie pulite, tecnologie quantistiche, intelligenza artificiale e sistemi di pagamento. Ampio consenso è stato espresso sull’uso della “preferenza europea” in settori selezionati, in modo proporzionato e mirato, a seguito di un’analisi approfondita volta a individuare dove essa sia necessaria e utile.

In conclusione, è stata raggiunta unanimità sul fatto che l’Europa sia aperta al commercio e che una politica commerciale ambiziosa e pragmatica, incentrata sulla diversificazione, sia nell’interesse collettivo dell’Europa. I leader continueranno a sostenere il lavoro svolto dalla Commissione europea in materia di politica commerciale.