A Priolo il primo impianto industriale con tecnologia Hoop per il riciclo chimico
Eni ha avviato l’iter autorizzativo per la Valutazione di Impatto Ambientale per la trasformazione del sito industriale di Priolo (Siracusa). Nei giorni scorsi il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha infatti rilasciato la procedibilità dell’istanza per la realizzazione di una bioraffineria e di un impianto di riciclo chimico delle plastiche con tecnologia Hoop di Versalis.
Per quanto riguarda l’impianto basato sulla tecnologia Hoop di Versalis, in particolare, consentirà il riciclo chimico tramite pirolisi di rifiuti di plastica mista da imballaggio, avrà una capacità produttiva di 40 mila tonnellate/anno e una produzione stimata di circa 32.000 tonnellate/anno di olio da pirolisi. Nel giugno scorso era stato avviato nello stabilimento Versalis di Mantova l’impianto Hoop dimostrativo e quello di Priolo sarà il primo di taglia industriale. Grazie a questa tecnologia, complementare al riciclo meccanico, i rifiuti di plastica mista vengono trasformati in materia prima per realizzare nuove applicazioni plastiche, comprese quelle per il contatto con alimenti e per l’imballaggio farmaceutico.
Hoop ha origine da un progetto congiunto con la società italiana di ingegneria SRS (Servizi di Ricerche e Sviluppo) che ha consentito lo sviluppo di questa tecnologia che raggiunge i massimi livelli di resa nel recupero di materia e un’alta flessibilità rispetto alla carica alimentata, anche grazie alla combinazione di un reattore di pirolisi a elevate prestazioni termiche e delle competenze raggiunte nella misurazione delle proprietà dei polimeri e di ottimizzazione dei processi di produzione attraverso sistemi di intelligenza artificiale.



