Prima fornitura commerciale di stirene monomero riciclato da depolimerizzazione

I primi carichi di stirene monomero (SM) riciclato sono stati consegnati dall’impianto di depolimerizzazione di Indaver, la prima struttura in Europa dedicata al riciclo chimico del polistirene inaugurata ad Anversa il 25 settembre, allo stabilimento Ineos Styrolution, anche questo ad Anversa. Si tratta della prima fornitura su scala commerciale di stirene monomero riciclato in Europa, il quale verrà impiegato per la produzione di polistirene e di altre resine stireniche di alta qualità, per applicazioni anche in campo alimentare e medicale. Questa materia prima riciclata va ad aggiungersi al portafoglio di materiali stirenici di Ineos Styrolution, che già comprende gradi riciclati meccanicamente e bio-attribuiti, confermando la capacità dell’azienda di impiegare diverse tecnologie di riciclo per differenti flussi di rifiuti.

“Siamo lieti di poter offrire adesso materiali stirenici da depolimerizzazione su scala commerciale”, ha dichiarato Rob Buntinx, presidente EMEA di Ineos Styrolution. “Questo offre ai nostri clienti soluzioni più sostenibili per ridurre l’impronta ambientale dei propri prodotti senza comprometterne la qualità o le prestazioni”.

“Con l’impianto Plastics2Chemicals (P2C), Indaver è all’avanguardia nell’economia circolare e nel riciclo chimico avanzato. Convertendo le plastiche difficili da riciclare in materie prime di qualità vergine come lo stirene, chiudiamo il cerchio e offriamo un’alternativa sostenibile alle risorse fossili”, ha affermato Erik Moerman, direttore sviluppo e vendite di P2C. “La nostra tecnologia sviluppata internamente, unita a partnership strategiche e a un’innovazione costante, ci permette di fornire materiali a elevata purezza per applicazioni esigenti come il packaging alimentare – dimostrando che circolarità e prestazioni possono andare di pari passo”.

Questo sviluppo tecnologico evidenzia come il polistirene possa essere riportato al suo monomero originale e riutilizzato per applicazioni ad alto valore aggiunto. La depolimerizzazione inoltre risulta più efficiente dal punto di vista energetico rispetto ad altri metodi di riciclo avanzato, come la pirolisi. In questo modo, il materiale rimane nel ciclo produttivo e i rifiuti costituiscono una risorsa preziosa invece che essere conferito in discarica o rischiando di essere disperso nell’ambiente.