Lettera congiunta alla Commissione europea per chiedere l’integrità del PPWR
Oltre 100 soggetti della filiera dell’imballaggio, tra aziende, associazioni di categoria nazionali e internazionali e organizzazioni non governative, coordinate da Reloop, piattaforma internazionale che collabora con governi, industrie e aziende per accelerare la transizione globale verso una economia circolare per ogni tipo di risorsa, nei giorni scorsi hanno firmato congiuntamente una lettera indirizzata al vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné e alla commissaria all’ambiente Jessika Roswall per sostenere l’integrità del Regolamento imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR). Nella missiva vengono infatti espresse forti preoccupazioni per il recente dibattito sviluppatosi intorno all’ipotesi di una possibile modifica del PPWR nell’ambito delle prossime discussioni sul “pacchetto per la semplificazione ambientale” (Environmental Simplification Package).
Secondo i firmatari, il PPWR costituisce un pilastro centrale del quadro europeo per l’economia circolare, fornendo il livello di certezza legislativa necessario a sostenere investimenti di lungo termine in infrastrutture circolari in tutto il mercato della UE. Essi ritengono che qualsiasi iniziativa volta a riaprire tale atto legislativo, anche solo per modifiche apparentemente limitate, rischierebbe di generare incertezza, rallentare i progressi in atto e mettere a repentaglio l’obiettivo dell’UE di raddoppiare l’uso circolare dei materiali entro il 2030. “Mantenere l’integrità del regolamento vigente è essenziale per realizzare gli obiettivi strategici dell’Europa, inclusa la finalità del Clean Industrial Deal di raddoppiare il tasso di utilizzo circolare dei materiali fino al 24% entro il 2030. Questo obiettivo ambizioso dipende in modo determinante dalla stabilità del mercato e da un quadro normativo prevedibile”, recita espressamente la lettera. Per questo, in essa viene chiesto alla Commissione europea di attenersi agli impegni politici già assunti e di mantenere il quadro di stabilità necessario per conseguire gli obiettivi europei in materia di economia circolare.



