Da Nizza a Roma in windsurf per promuovere il deposito cauzionale in Italia

(Foto Linkedin/A Buon Rendere)

Roma ospita dall’1 al 4 dicembre il lancio della spedizione Nizza-Roma del biologo e attivista olandese Plastic Soup Surfer, al secolo Merijn Tinga, che tra aprile e maggio 2026 attraverserà in windsurf i 700 km di mare che separano le due città, per supportare la promozione dell’introduzione in Italia del sistema di deposito cauzionale (DRS) per bottiglie in plastica e lattine.

L’iniziativa romana rappresenta il kick-off italiano, con una serie di appuntamenti pubblici e istituzionali, del progetto dell’attivista che nei Paesi Bassi è risultato fondamentali per l’adozione del sistema di deposito cauzionale, ritenuto un modello di riferimento a livello europeo. Nel corso dei quattro giorni romani, Plastic Soup Surfer raccoglie le bottiglie di plastica abbandonate lungo il Tevere. Le quali saranno integrate nella tavola da windsurf ecosostenibile che utilizzerà durante la spedizione, la stessa impiegata nelle sue precedenti rotte da Oslo a Londra (2023), da Londra a Parigi (2024) e da Parigi a Nizza (2025).

Quella dell’attivista olandese è un’avventura al servizio di un obiettivo concreto: accelerare l’introduzione del sistema di deposito cauzionale anche nel nostro Paese, coniugando sport, scienza e dialogo con cittadini, scuole, comunità e amministratori responsabili pubblici e aziendali. La spedizione della primavera 2026 non sarà solo una sfida sportiva, ma un racconto collettivo fatto di persone, territori e soluzioni, con un obiettivo comune: ridurre la dispersione della plastica e accelerare l’adozione di un sistema di deposito cauzionale nazionale capace di rendere l’Italia più pulita, responsabile e allineata agli standard europei.

Il sistema di deposito cauzionale infatti prevede che il consumatore versi una piccola cauzione in aggiunta al prezzo della bevanda, che viene poi restituita alla riconsegna del contenitore vuoto. Una pratica che richiama il tradizionale “vuoto a rendere”, applicata però agli imballaggi monouso. Nei 18 Paesi europei che lo hanno adottato, il DRS si è dimostrato un valido strumento capace di intercettare fino al 98% dei contenitori immessi al consumo. Nei Paesi Bassi, pochi mesi dopo la sua introduzione, la presenza di bottiglie e lattine nell’ambiente è diminuita di circa l’80%.