Nei primi nove mesi del 2025 ricavi in crescita per Gefran
Nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione di Gefran ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2025, che, come ha dichiarato l’amministratore delegato Marcello Perini, “confermano la solidità e la resilienza del Gruppo Gefran in grado di crescere con determinazione anche in un contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da forte incertezza”.
“L’incremento dei ricavi, sostenuto in particolare dal positivo andamento del business dei sensori, dal dinamismo della domanda dei mercati asiatici e dal contributo delle recenti acquisizioni, dimostra la coerenza e l’efficacia della nostra strategia industriale e commerciale. Il gruppo ha saputo preservare una marginalità molto positiva, nonostante le pressioni sui prezzi e le fluttuazioni valutarie. Questo risultato è frutto di una gestione efficace nel contrastare sia la pressione sul valore aggiunto sia l’incremento dei costi operativi. In questo scenario, guardiamo con fiducia all’ultimo trimestre dell’anno, certi di poter consolidare ulteriormente i trend positivi già in atto e continuare a generare valore sostenibile nel tempo”, ha aggiunto Perini.
Nei primi nove mesi del 2025 i ricavi sono pari a 105,1 milioni di euro, mostrando una crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando ammontavano a 100,6 milioni di euro. Parte dell’incremento è ascrivibile all’acquisizione di CZ Elettronica, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro, al netto del quale la crescita dei ricavi a parità di perimetro sarebbe del 3%. L’andamento dei cambi impatta negativamente i ricavi dei primi nove mesi dell’esercizio (per circa 1,6%), per l’evoluzione osservata delle valute, in particolare real brasiliano, renmimbi cinese, rupia indiana e dollaro statunitense.
Dall’analisi dei ricavi per area geografica, confrontati con gli stessi rilevati al 30 settembre 2024, emergono buone prestazioni nella maggioranza delle aree in cui il gruppo opera, con l’aumento più significativo rilevato sul mercato nazionale, dove si registra un incremento dell’8,4 (senza considerare i ricavi generati dall’acquisizione di CZ Elettronica sarebbe un +3,7%). In aumento anche l’area Europa (+1,4%), come l’area Asia (+6,2%, dove anche qui incidono negativamente le dinamiche dei cambi, senza le quali l’aumento sarebbe del +9,6%). Per quanto riguarda l’area America si registra una contrazione (complessivamente -0,6%), dovuta all’effetto negativo dato dall’andamento valutario, al netto del quale si rileverebbe un aumento dei ricavi rispetto all’esercizio precedente (+4,5%).
In termini di aree di business, sempre rispetto ai dati del 30 settembre 2024, i ricavi generati dal segmento sensori sono in aumento (del 7,1%, che al netto dell’effetto cambi salirebbe al 9%) in tutte le geografie raggiunte dall’attività commerciale (Italia e Asia in particolare). Più contenuta la crescita del segmento componenti per l’automazione (pari all’1,6%), influenzata, fra gli altri, dai ricavi apportati dalle società neoacquisita CZ Elettronica, la cui attività operativa rientra fra quelle del segmento in oggetto. A parità di perimetro di consolidato, si rileverebbe una flessione per il segmento componenti per l’automazione (-1,9%).
Analizzando la raccolta ordini dei primi nove mesi del 2025, rispetto al dato del pari periodo 2024, si rileva un incremento (complessivamente del 4,2%, che al netto degli ordini apportati dalla controllata acquisita risulterebbe del 3,7%), guidato da un aumento degli ordini raccolti per il business sensori (+7,7%). Per il business dei componenti per l’automazione la raccolta ordini è invece in contrazione rispetto ai primi nove mesi dell’esercizio precedente (-1,9%).



