Criticità del riciclo di plastiche post-consumo: lettera di ANCI e Utilitalia a Pichetto Fratin
Nei giorni scorsi ANCI e Utilitalia hanno scritto una lettera al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin per segnalare le crescenti criticità nella filiera del riciclo delle plastiche post-consumo. Nella missiva ANCI e Utilitalia riferiscono di seguire quotidianamente, attraverso i Comuni e i gestori dei servizi di igiene urbana, l'evoluzione del sistema di raccolta, selezione e trattamento dei rifiuti urbani e che le informazioni raccolte nelle ultime settimane confermano il progressivo aggravarsi delle difficoltà lungo la filiera delle plastiche, con crescente preoccupazione sia tra le amministrazioni locali sia tra le aziende del settore.
Le associazioni firmatarie ritengono che la filiera del riciclo delle plastiche rappresenti un elemento essenziale per il conseguimento degli obiettivi nazionali ed europei in materia di economia circolare, riduzione del conferimento in discarica, utilizzo efficiente delle risorse e sviluppo di un'industria del riciclo competitiva e sostenibile. Per questo motivo le difficoltà che stanno emergendo meritano particolare attenzione, non solo per gli effetti che possono produrre sull'intero sistema nazionale del riciclo, ma anche per le possibili ripercussioni sulla gestione dei rifiuti urbani e sulla continuità dei servizi pubblici locali.
ANCI e Utilitalia proseguono ricordando che, a seguito degli incontri svolti presso il Ministero e delle successive interlocuzioni con Conai, Corepla e gli altri soggetti della filiera, hanno intensificato il monitoraggio presso i Comuni e le aziende operanti nei servizi di igiene urbana e nella gestione dei rifiuti. Le informazioni raccolte evidenziano un ulteriore incremento delle giacenze presso numerosi impianti di selezione e stoccaggio distribuiti sul territorio nazionale, con situazioni di particolare tensione in diverse Regioni, tra cui Lazio, Campania, Marche, Emilia-Romagna e Lombardia. Inoltre, anche per il tramite dei sistemi EPR, a fronte di una raccolta differenziata in costante crescita (+3,8% nel 2025 e +4,5% nei primi mesi del 2026), una quota rilevante del materiale selezionato, nell'ordine di un quarto del pressato disponibile, non trova attualmente collocazione nel mercato, condizioni il cui perdurare rischia di estendere progressivamente le difficoltà anche alle altre Regioni.
Nel prendere atto dell'attenzione già dimostrata dal Ministero e delle iniziative avviate con i consorzi e i sistemi di responsabilità estesa del produttore (EPR), le due associazioni ritengono che l'attuale fase richieda un presidio stabile di monitoraggio e coordinamento e propongono l'istituzione di un tavolo permanente per accompagnare con tempestività la gestione dell’attuale fase e favorire la definizione di soluzioni condivise e strutturali per la filiera, coinvolgendo, oltre ai soggetti già presenti al tavolo nazionale, anche le Regioni maggiormente interessate dalle criticità in corso e le rappresentanze dei Comuni e dei gestori dei servizi pubblici locali. A questo scopo, esse confermano la piena disponibilità di Comuni, aziende associate e gestori del servizio pubblico a collaborare, mettendo a disposizione dati, competenze ed esperienze sul territorio, al fine di contribuire alla individuazione delle soluzioni più appropriate ed efficaci nel breve e nel lungo periodo.



