Engel a Plast 2026 trasforma l’innovazione in valore aggiunto

Con la partecipazione a Plast 2026, Engel interpreta l’innovazione come dialogo con l’industria: non solo tecnologie, ma un ecosistema di soluzioni, assistenti digitali, sistemi basati su IA e automazione per generare valore, efficienza e qualità nei processi produttivi. Per le aziende che operano nello stampaggio a iniezione, questo significa poter contare su soluzioni in grado di rendere la produzione più stabile, ridurre gli scarti, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare l’efficienza economica in un’ampia gamma di applicazioni. Nello stampaggio a iniezione oggi la vera sfida non è solo produrre, ma farlo con efficienza, qualità e controllo dei costi, anche in presenza di variabili sempre più complesse. Dall’automobile al medicale, dal packaging allo stampaggio tecnico, le aziende cercano soluzioni capaci di trasformare queste complessità in risultati misurabili. In questo scenario, per Engel l’innovazione non è solo tecnologia: è un linguaggio, un modo di interpretare le esigenze dell’industria e di dialogare con un contesto produttivo in continua evoluzione per creare valore aggiunto.

Al centro dello stand, l’Expert Corner “Your Industry. Our Solutions” rappresenta il punto di sintesi di questo approccio. La proposta tecnologica di Engel si configura infatti come un ecosistema ampio e articolato, difficilmente restituibile nella sua interezza all’interno di una manifestazione fieristica. Attraverso una selezione mirata di casi reali e configurazioni applicative, il visitatore verrà accompagnato all’interno dei processi, per comprendere come macchine, automazione e intelligenza digitale possano integrarsi in modo coerente ed efficace. Per i trasformatori, l’Expert Corner rappresenta quindi un accesso diretto a competenze applicative trasferibili nel proprio contesto produttivo, che li aiuta a individuare le soluzioni produttive più adatte, le strategie di automazione e gli strumenti digitali più efficaci per migliorare efficienza, qualità e stabilità di processo. In questo percorso emerge con chiarezza un principio chiave: il valore non risiede nella singola tecnologia, ma nella capacità di orchestrarla in funzione del risultato. È qui che l’innovazione si fa metodo, e il metodo si traduce in performance.

All’interno di questo ecosistema tecnologico, il controllo del processo rappresenta uno degli ambiti in cui l’innovazione si esprime in modo più concreto. Ogni progetto presentato nell’Expert Corner nasce infatti da un approccio integrato all’ottimizzazione che coinvolge l’intero sistema produttivo: dalla progettazione dell’impianto fino alla gestione dinamica dei parametri di processo, affidata agli assistenti digitali del pacchetto inject AI. La digitalizzazione diventa così un fattore abilitante, capace di semplificare la gestione della macchina e al tempo stesso di estenderne le capacità operative. Gli assistenti intelligenti, infatti, intervengono in modo automatico sul processo aiutando l’operatore a governarlo. iQ weight control contribuisce a mantenere costante la qualità del componente compensando, già durante il ciclo in corso, le fluttuazioni della viscosità del materiale, consentendo di ridurre fino all’85% la dispersione del peso. iQ clamp control ottimizza automaticamente la forza di chiusura, riducendo fino al 10% il consumo energetico nella fase di accumulo della forza e contribuendo al tempo stesso alla protezione dello stampo. iQ flow control ottimizza la termoregolazione dello stampo, garantendo condizioni termiche riproducibili e consentendo risparmi energetici fino al 18% durante la produzione. iQ process observer analizza oltre 1.000 parametri, individua in tempo reale le deviazioni che generano scarti e suggerisce le azioni correttive che permettono di eliminarli. Un sistema che non si limita a reagire, ma anticipa le criticità e supporta in modo proattivo le decisioni operative. L’espressione più avanzata di questa filosofia è rappresentata dalla prima pressa a iniezione autonoma, già protagonista al K 2025 e ora in esposizione a Plast 2026.

Basata su una e-mac 80, l’isola produttiva autonoma segna un passaggio evolutivo: il sistema non si limita a offrire un supporto, ma governa attivamente il processo, adattandosi in tempo reale alle condizioni produttive. A rendere ancora più dinamica ed efficace l’interazione uomo-macchina contribuisce Engel Virtual Assistant (EVA), un assistente digitale basato su IA che affianca tecnologi e operatori in ogni fase del lavoro. EVA suggerisce le azioni da intraprendere, fornisce guide passo-passo per la risoluzione dei problemi e consente l’accesso immediato alle informazioni tecniche. Per gli operatori del reparto di produzione, questo si traduce in una gestione più rapida delle anomalie, tempi di fermo minori e accesso immediato a competenze specialistiche, anche in assenza di personale esperto direttamente a bordo macchina. Non è un semplice chatbot, ma un’estensione della competenza: conoscenza resa accessibile, istantanea, condivisa. In questa dimensione, il processo di stampaggio a iniezione evolve da attività da monitorare costantemente a sistema capace di autoregolarsi. L’operatore definisce le specifiche di qualità, mentre la macchina adatta automaticamente i parametri per garantirne il rispetto, riducendo scarti, consumi e tempi di set-up. Ne deriva un nuovo equilibrio tra esperienza umana e intelligenza digitale, in cui le risorse possono concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto.

All’interno dello stand, il percorso nell’innovazione trova ulteriore espressione in due isole completamente automatizzate, progettate per tradurre in pratica i principi finora descritti. La prima è dedicata al lightweight design, con un impianto per lo stampaggio di pale per eliche di droni in composito termoplastico mediante tecnologia tape-sandwich. L’applicazione concentra diversi aspetti interessanti: produzione di componenti ad alte prestazioni, riduzione del rumore integrata e sostenibilità. Le analisi del ciclo di vita hanno evidenziato una significativa riduzione dell’impronta di CO2 rispetto ai processi tradizionali basati su termoindurenti. Cuore dell’impianto è una pressa a iniezione senza colonne Engel victory 120, con forza di chiusura di 1.200 kN, equipaggiata con un robot antropomorfo easix che gestisce tutte le fasi produttive in un ciclo continuo all’interno dello stampo, fino all’estrazione del pezzo near-net-shape. L’elemento centrale del processo è una struttura sandwich costituita da nastri termoplastici rinforzati con fibra di carbonio e da un compound termoplastico caricato con fibre corte stampato a iniezione. I nastri costituiscono gli strati esterni strutturali della pala e vengono posizionati con precisione nello stampo e quindi fissati mediante sottovuoto. In questo modo i rinforzi possono essere orientati esattamente lungo le linee di carico, utilizzandoli solo dove sono effettivamente necessari per garantire le prestazioni strutturali. Successivamente, il materiale dello strato interno – un termoplastico rinforzato con fibre corte – viene iniettato, legandosi agli strati esterni per formare una struttura del componente prossima alla geometria finale. Per ridurre ulteriormente il peso, il core viene espanso chimicamente, garantendo leggerezza senza compromettere le prestazioni strutturali. Il risultato è una pala leggera, molto resistente e near-net-shape. Gli elementi per la riduzione del rumore, come i bordi seghettati, sono infatti integrati nella geometria del componente mediante inserti stampo intercambiabili, senza necessità di ulteriori lavorazioni meccaniche. La configurazione senza colonne migliora l’accessibilità dell’area stampo, semplifica l’integrazione dell’automazione e, in molti casi, permette di scegliere una macchina di dimensioni inferiori, riducendo il costo dell’investimento. In questa isola produttiva, l’accesso ottimizzato dell’automazione assicura un tempo ciclo inferiore a 60 secondi per pala.

Accanto alle pale per eliche di droni, in fiera sarà esposto un altro componente realizzato mediante tecnologia tape-sandwich: una cover per batterie automotive ad alta tensione in materiale termoplastico ritardante di fiamma, con dimensioni di 1,3 x 1,8 metri. Selezionata tra i finalisti ai JEC World Innovation Awards 2026, questa applicazione conferma la scalabilità del processo, estendibile da componenti di piccole dimensioni fino a parti strutturali di grande formato. Per le aziende che operano nello stampaggio a iniezione, questa tecnologia apre nuove possibilità nella produzione automatizzata di componenti funzionali di grandi dimensioni e peso ridotto, combinando elevate prestazioni strutturali, proprietà ritardanti di fiamma ed efficienza nella produzione in serie.

Completa lo spazio espositivo una Wintec t-win 5500, con forza di chiusura di 5.500 kN, equipaggiata con un robot cartesiano Engel viper 40 e uno stampo a un’impronta realizzato da SCS Società Costruzione Stampi di Monsano (Ancona). La macchina produrrà cassette trasparenti in polipropilene random Borealis RJ378MO del peso di 232 grammi con un tempo ciclo di circa 11-12 secondi. L’applicazione dimostra come un concetto standardizzato di macchina a due piani, tempi ciclo ridotti e automazione integrata possano supportare elevata produttività e costi unitari competitivi nelle applicazioni per il packaging e la logistica. Con questa applicazione, Engel Group mette in evidenza un altro volto della propria offerta: quello della concretezza e dell’accessibilità. Le macchine Wintec sono infatti progettate per rispondere alle esigenze di un mercato che richiede competitività elevata, senza compromessi in termini di affidabilità e precisione. Il punto di forza risiede nell’equilibrio tra standardizzazione e prestazioni: una piattaforma ingegneristica solida e ottimizzata, capace di trasformare la complessità tecnologica in semplicità operativa ed efficienza produttiva. Per i trasformatori, questo si traduce in soluzioni produttive affidabili, facili da gestire e caratterizzate da un rapporto tra costo e prestazioni particolarmente competitivo, soprattutto nei contesti ad alta produttività, dove stabilità di processo, tempi ciclo ridotti e qualità costante del pezzo rappresentano requisiti essenziali.