Al petrolchimico di Versalis a Ferrara 30 posti di lavoro a rischio
L’intenzione di avviare un iter per il licenziamento di 30 dipendenti dello stabilimento di Versalis a Ferrara nei prossimi due anni è stata comunicata nei giorni scorsi dalla società del gruppo Eni alle sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. Si tratterebbe di un provvedimento drastico che interesserebbe circa il 10% della forza lavoro del petrolchimico. I sindacati hanno fatto sapere che la decisione sarebbe maturata a fronte di un clima di forte incertezza sulla base di alcune strategie aziendali della stessa Eni e del processo di transizione della chimica europea in atto in questi mesi che coinvolge anche il gruppo Eni-Versalis.
La vicenda ferrarese riporta sotto i riflettori del dibattito pubblico lo stato di salute della chimica italiana. I sindacati hanno comunicato che per scongiurare i licenziamenti chiederanno un tavolo di confronto con la Regione Emilia-Romagna e con il Governo. Dal canto proprio, Versalis ha precisato che la procedura avviata, da un punto di vista normativo inquadrata nell’istituto del licenziamento collettivo con accesso alla Naspi, intende favorire un ricambio dei lavoratori, già attuato nel recente passato anche in altri siti della società attraverso la sottoscrizione di accordi con i sindacati tenendo conto prioritariamente del criterio di volontarietà con incentivazione economica. La società ha aggiunto che nella fattispecie la procedura coinvolgerà al massimo 30 dipendenti nei prossimi due anni tra coloro che intenderanno anticipare il pensionamento alle condizioni previste dalla legge.



