Per Unionplast escalation dei costi e rischio di fermo produttivo senza precedenti

Massimo Centonze.
Foto Federazione Gomma Plastica)

A pochi giorni dall’allarme lanciato per lo stato di salute in cui versa l’industria delle materie plastiche, Unionplast torna a segnalare come la filiera sita rapidamente peggiorando, con segnali sempre più evidenti di criticità per l’intero settore. I mercati delle materie prime stanno registrando una escalation improvvisa e fuori scala, che sta mettendo sotto forte pressione l’intero comparto, sottolinea l’associazione dei trasformatori italiani.

Unionplast evidenzia che nel giro di pochi giorni si stanno registrando aumenti eccezionali dei prezzi, con incrementi che in alcuni casi arrivano oltre il raddoppio rispetto ai livelli di inizio anno. Parallelamente, emergono segnali ancora più preoccupanti sul fronte degli approvvigionamenti: la riduzione della disponibilità di materiale sta evolvendo rapidamente verso uno scenario di shortage, con il rischio concreto di interruzioni nelle forniture e conseguenti effetti a catena lungo tutta la filiera. Dinamica, questa, strettamente legata al peggioramento delle tensioni geopolitiche internazionali, in particolare nell’area mediorientale, che stanno incidendo in modo sempre più marcato sui flussi globali di energia e materie prime.

“Non siamo più in una fase di volatilità, ma in una situazione di crescente criticità per la filiera. Se le attuali dinamiche dovessero proseguire, il rischio è quello di una riduzione della capacità produttiva, con possibili impatti su diversi comparti industriali”, ha dichiarato il presidente di Unionplast, Massimo Centonze.

Secondo l’associazione, infatti, le imprese di trasformazione italiane si trovano ad affrontare una situazione di estrema criticità operativa e finanziaria, caratterizzata dall’impossibilità di pianificare la produzione anche nel brevissimo periodo, dalla forte e improvvisa erosione dei margini industriali e dal rischio crescente di fermo degli impianti per mancanza di materia prima. Per molte aziende, soprattutto di piccola e media dimensione, si tratta di una condizione senza precedenti recenti, che mette a rischio la continuità produttiva nel giro di poche settimane.

Unionplast richiama l’attenzione sul ruolo strategico della filiera della trasformazione delle materie plastiche, essenziale per numerosi settori chiave – dal packaging alimentare al medicale, dall’automobile all’edilizia – e sottolinea come le criticità in atto possano propagarsi rapidamente lungo tutta la catena del valore, con effetti diretti sull’industria e sui consumatori. Alla luce della rapidità e della gravità con cui la situazione sta evolvendo, l’associazione evidenzia la necessità di: un monitoraggio continuo dell’andamento dei prezzi e delle dinamiche di mercato; misure straordinarie a sostegno della liquidità delle imprese; interventi per garantire la continuità degli approvvigionamenti.