Il MIMIT finanzia un impianto di piro-gassificazione di RES
Un finanziamento a valere sull’avviso “Investimenti Sostenibili 4.0” del 2025 promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) è stato ottenuto da RES (Recupero Etico Sostenibile) per la realizzazione di un impianto per la piro-gassificazione di rifiuti non riciclabili. Per un ammontare complessivo di 5 milioni di euro, il finanziamento prevede un’agevolazione complessiva pari a 3,75 milioni di euro, di cui 1,75 milioni nella forma di contributo a fondo perduto e 2 milioni sotto forma di finanziamento agevolato. Il finanziamento del MIMIT nell’ambito della missione “Investimenti Sostenibili 4.0” riconosce il valore dell’iniziativa in termini di transizione ecologica, innovazione tecnologica e modello di economia circolare applicato alla gestione dei rifiuti non riciclabili e il termine di ultimazione del progetto di investimento industriale è stato fissato al 31 dicembre 2027.
Le risorse sosterranno la realizzazione e l’avvio di un impianto di piro-gassificazione per la conversione di rifiuti organici secchi non riciclabili in gas di sintesi (syngas) certificato, situato nel polo di Tufo Colonoco. In dettaglio, l’impianto sarà in grado di trattare oltre 4.000 tonnellate all’anno di scarti critici – frazione solida da trattamento meccanico-biologico, compost fuori specifica, scarti non riciclabili di imballaggi cellulosici e plastici (plasmix), CSS (Combustibile Solido Secondario) e rifiuti organici secchi – e di produrre circa 450 Nmc/ora (3,5 MNmc/anno) di syngas certificato come succedaneo del gas naturale.
Il processo si articola in due fasi termochimiche: la pirolisi, ossia il trattamento a temperatura medio-alta (400 °C), in assenza di ossigeno, con formazione di liquidi e vapori di pirolisi; la gassificazione, ovvero il trattamento a temperatura alta (800 °C), in condizioni di limitato ossigeno sotto-stechiometrico, per convertire i liquidi e vapori di pirolisi in syngas (formato prevalentemente da: idrogeno, metano e monossido di carbonio). Il processo è sviluppato da PFG Hybrid, sulla base della tecnologia brevettata PyroFlameGas, in collaborazione con CNR-IRISS e alcuni centri universitari italiani per lo sviluppo di un centro di ricerca dedicato. Nella prima fase, la tecnologia tratterà i rifiuti per produrre syngas certificato come succedaneo del gas naturale. Successivamente, in collaborazione con il CNR, RES svilupperà prototipi per convertire il syngas in altri combustibili alternativi, come idrogeno, metanolo, etanolo, o dimetiletere, che possono essere destinati alla decarbonizzazione del trasporto pesante (TIR e navi).
“Il finanziamento del MIMIT sull’avviso “Investimenti Sostenibili 4.0” rappresenta un riconoscimento importante per la nostra visione industriale non solo perché ci permette di realizzare un impianto all’avanguardia, ma certifica che la strada della piro-gassificazione e, in generale del trattamento chimico dei rifiuti non riciclabili, è una strada sostenibile, innovativa e in linea con gli obiettivi nazionali di transizione ecologica. Noi di RES vogliamo dimostrare che dagli scarti non riciclabili si può generare valore: materie prime seconde, combustibili puliti, energia per la decarbonizzazione, oltre a occasioni di ricerca e lavoro. Con il dottor Ciro Romano del CNR-IRISS e i grandi atenei italiani stiamo costruendo un polo di competenze unico nel suo genere. Il futuro dell’economia circolare si costruisce così: con investimenti, competenze e coraggio sulla strada dell’innovazione”, ha commentato Antonio Valerio, amministratore delegato di RES.



