Il Governo apre al DRS per gli imballaggi in plastica
Un’apertura al deposito cauzionale per gli imballaggi in plastica è arrivata dalla maggioranza di Governo nel corso del convegno “Riciclo: una sfida di valore”, svoltosi nei giorni scorsi presso la Camera dei Deputati, con l’intervento di Massimo Milani, segretario della Commissione Ambiente.
Nel suo intervento Massimo Milani ha ricordato che, in base al Regolamento imballaggi e rifiuti di imballaggi (PPWR), in vigore da febbraio 2025 e pienamente operativo da agosto 2026, nel 2029 dovremo raccogliere e riciclare il 90% delle bottiglie immesse in commercio e che per la plastica si tratta di un quantitativo molto elevato. A fronte di questo obiettivo, l’implementazione di un sistema di deposito cauzionale delle bottiglie (DRS), già praticato in altri Paesi europei, è una pratica sulla quale bisognerebbe riflettere seriamente e da prendere in considerazione.
Si tratta della prima volta che un esponente governativo prende posizione a favore del DRS, misura fino a oggi sostenuta politicamente in particolare dal Movimento 5 Stelle e al suo interno dal vicepresidente della Camera Sergio Costa.
Secondo Massimo Milani se si vuole raggiungere un simile obiettivo di riciclo è necessario assumersi una responsabilità politica valutando l’introduzione del sistema DRS per le bottiglie in plastica. Il vicepresidente della Commissione Ambiente ha aggiunto che, pur essendoci consapevolezza di quanto fatto finora, in realtà c’è ancora molto da fare e le sfide che si sta dando l’UE sono importanti e impegnative.
In base a un recente studio della campagna “A Buon Rendere – Per un deposito cauzionale in Italia”, oltre l’80% degli italiani è favorevole all’introduzione anche in Italia di un sistema DRS che copra tutti i contenitori monouso per bevande. La maggioranza (83,1%) considera il DRS un sistema utile per consentire al Paese di raggiungere gli obiettivi UE sugli imballaggi e l’85,9% ritiene giusto che l’Italia rispetti obiettivi tanto ambiziosi quanto quelli chiesti dalla Direttiva europea sulle plastiche monouso, che impone agli Stati membri di arrivare entro il 2029 al 90% di raccolta di bottiglie per bevande in plastica. Con l’entrata in vigore del sistema di deposito cauzionale in Austria il 1° gennaio 2025, sono 17 i Paesi europei che lo hanno adottato. A ottobre si aggiungerà la Polonia e nel prossimo biennio (2026-2027) seguiranno altri Paesi, tra cui Regno Unito, Spagna, Portogallo e Grecia.



