Eni: oltre 900 milioni di euro per la transizione di Porto Marghera

(Foto Wikipedia/Marc Ryckaert)

Eni e le sue società controllate Versalis, Enilive ed Eni Rewind, ha presentato nei giorni scorsi all’assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Attrazione Investimenti della Regione Veneto, Massimo Bitonci, lo stato di attuazione e gli investimenti previsti per la trasformazione dell’area industriale di Porto Marghera. Il progetto, avviato nel 2022 con la fermata del cracking, vale complessivamente oltre 900 milioni di euro, rispetto ai 500 previsti, e prevede attività in ambito di chimica circolare di Versalis, il potenziamento della bioraffineria Enilive e lo sviluppo di un polo per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno per la mobilità pubblica.

Per quanto riguarda Versalis, la società chimica di Eni ha completato la prima fase del polo per il riciclo meccanico avanzato di plastiche post-consumo (polimeri stirenici e poliolefine) da 20 mila tonnellate all’anno: le quattro linee entreranno in funzione entro il mese di maggio e la produzione si avvarrà della collaborazione di partner di filiera, anche del territorio veneziano, per l’approvvigionamento della materia prima seconda. La seconda fase è in fase di sviluppo, è stata ottimizzata la configurazione dell’impianto e conclusa l’ingegneria di base, e sta procedendo lo studio di fattibilità che definirà i prossimi step. Le produzioni ottenute hanno un contenuto di plastica riciclata post-consumo compreso tra il 35% e il 100% e sono destinate principalmente ai settori del packaging e dell’edilizia. 

Gli investimenti per il potenziamento dell’hub logistico, snodo centrale per la distribuzione delle materie prime agli stabilimenti di Mantova e Ferrara e a clienti Versalis in diversi mercati, sono da tempo avviati al fine di aumentare la flessibilità e affidabilità degli approvvigionamenti. Nello specifico, è già completata l’installazione di nuovi bracci di carico per etilene/propilene, sono in corso gli interventi alle banchine e le attività preliminari sull’area dove è previsto il nuovo serbatoio criogenico etilene, che consentirà di incrementare la flessibilità di stoccaggio.