Coripet conferirà il Premio Ambiente 2026 a Domenico Iannacone

(Foto Facebook/Domenico Iannacone)

In occasione della quindicesima edizione del Festival della TV, in programma a Dogliani (Cuneo) dal 29 al 31 maggio prossimi, Coripet conferirà il Premio Ambiente 2026 al giornalista italiano Domenico Iannacone (nella foto) per l’impegno nel raccontare, attraverso il linguaggio televisivo, le comunità, i territori e le fragilità del nostro tempo.

Il Premio Ambiente di Coripet è giunto alla sua seconda edizione e rappresenta la sintesi dell’impegno condiviso tra Coripet e il Festival della TV di Dogliani nel promuovere contenuti e linguaggi capaci di sensibilizzare il pubblico sui temi della sostenibilità, della responsabilità collettiva e della tutela dell’ambiente, confermando il ruolo centrale della comunicazione nella diffusione di comportamenti virtuosi e di una cultura dell’economia circolare.

Esso nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità del mondo televisivo e della comunicazione capaci di promuovere, attraverso il proprio lavoro, una maggiore sensibilità verso le sfide ambientali e sociali contemporanee. Esattamente in linea con la missione del consorzio che gestisce il fine vita delle bottiglie in PET immesse sul mercato dai propri associati.

Autore e volto autorevole del giornalismo televisivo italiano, Domenico Iannacone ha costruito negli anni un percorso professionale fondato sull’ascolto, sull’approfondimento e sulla capacità di restituire dignità e centralità alle persone e ai contesti spesso marginali del Paese. Attraverso i suoi reportage e programmi televisivi, ha contribuito a diffondere una cultura della consapevolezza civile e sociale, portando all’attenzione del grande pubblico temi legati al rapporto tra uomo, ambiente e territorio.

“Domenico Iannacone ha saputo trasformare il racconto televisivo in uno strumento di ascolto e consapevolezza collettiva”, ha affermato Monica Pasquarelli, responsabile degli ecocompattatori di Coripet per la GDO. “Nei suoi lavori emergono attenzione, rispetto e profondità nel raccontare persone, territori e fragilità sociali, contribuendo a costruire una sensibilità autentica verso ciò che ci circonda. Anche la sostenibilità parte dalla capacità di comprendere il valore delle comunità e dei luoghi in cui viviamo, ed è proprio questo che rende il suo lavoro particolarmente significativo”.