Appello di Assorimap alle istituzioni perché riconoscano il ruolo delle PMI del riciclo

(Foto Assorimap)

“Mentre l’Italia rallenta per le ferie estive, gli impianti di riciclo meccanico restano operativi per garantire la trasformazione dei rifiuti plastici in nuove risorse: il settore strategico per l’economia circolare del Paese non può permettersi di fermarsi tra sfide energetiche e normative, un impegno che necessita di un contributo dal Governo”. Queste le parole di Walter Regis, presidente di Assorimap – l’associazione nazionale riciclatori e rigeneratori di materie plastiche – che lancia un appello alle istituzioni per un riconoscimento concreto del contributo delle PMI del riciclo.

Le aziende italiane, leader in Europa per capacità di trattamento e innovazione tecnologica, continuano a lavorare senza sosta anche nei mesi estivi, garantendo che imballaggi, film e altri manufatti plastici trovino una seconda vita invece di finire in discarica. "L’estate è un momento critico. Da un lato, la produzione di rifiuti plastici aumenta per via del turismo e del consumo “on the go”; dall’altro, si sottovaluta l’impegno delle nostre imprese, che invece lavorano a pieno ritmo per garantire la circolarità", spiega Walter Regis.

Oltre 350 imprese attive, più di 240 produttori di materie prime seconde, 86 impianti specializzati in plastica post-consumo, per una capacità installata di riciclo pari a 1,8 milioni di tonnellate. “Il comparto delle PMI del riciclo da anni sopravvive tra costi dell’energia triplicati e prezzi sempre più bassi delle materie vergini, non possiamo fermarci”, prosegue il presidente di Assorimap.

Le aziende riciclatrici che aderiscono ad Assorimap trattano circa il 90% dell'intera quantità di rifiuti di imballaggi provenienti dalla raccolta differenziata nazionale producendo materia prima seconda di una qualità così elevata da assicurarsi la leadership mondiale. Ogni giorno conta: gli obiettivi UE non solo impongono che l’Italia debba raggiungere il 55% di riciclo degli imballaggi plastici entro il 2030, ma soprattutto che entro la stessa data gli imballaggi dei prodotti siano obbligatoriamente riciclabili. “Stretta tra le importazioni low cost di Asia e Nord Africa che invadono il mercato, la filiera del packaging e della manifattura non si ferma, e richiede materia prima riciclata in continuazione”, aggiunge Walter Regis.

Prima della pausa estiva, Assorimap rilancia l’appello al Governo. “Chiediamo alle istituzioni di riconoscere il nostro ruolo concreto nella transizione ecologica: servono politiche che sostengano gli investimenti e semplifichino le procedure”, conclude il presidente Walter Regis.