(Foto francescosicilia.it)

A fronte della situazione di crisi che da diversi mesi coinvolge gli impianti di riciclo meccanico della plastica, Unirima (Unione Nazionale Imprese Raccolta, Recupero, Riciclo e Commercio dei Maceri e altri Materiali) ha diramato un comunicato stampa in cui si unisce all’appello lanciato dalle principali associazioni del settore per richiedere un intervento urgente sugli impianti di trattamento dei rifiuti in plastica provenienti dalla raccolta differenziata, ormai prossimi al collasso.

“Il perdurare della crisi che sta investendo il settore del riciclo della plastica e i ritardi nel ritiro degli imballaggi in plastica pressati dagli impianti che svolgono la funzione di centri comprensoriali stanno determinando una situazione insostenibile per tali strutture”, ha dichiarato il direttore generale di Unirima, Francesco Sicilia (nella foto). “I nostri associati stanno raggiungendo i limiti di stoccaggio autorizzati e quelli imposti dai certificati di prevenzione incendi: senza soluzioni immediate, il conferimento delle raccolte differenziate comunali rischia di fermarsi.”

Unirima ricorda che i circa 250 centri comprensoriali attivi sul territorio rappresentano il primo anello della filiera e svolgono un ruolo essenziale per garantire la continuità del sistema. Il blocco degli impianti di riciclo, più a valle nella filiera, si tradurrebbe in un effetto domino sull'intero comparto, fino all’impossibilità di ritirare gli imballaggi in plastica raccolti in modo differenziato dai cittadini. L’associazione conferma la massima disponibilità a collaborare con tutte le parti coinvolte per individuare soluzioni immediate e strutturali a tutela della filiera del riciclo e del servizio pubblico di raccolta differenziata.