È stato inaugurato nei giorni scorsi il centro di ricerca e sviluppo per il risanamento e la protezione ambientale (RisPA) nato dalla collaborazione tra Syensqo e Università del Piemonte Orientale (UPO). Il nuovo joint-lab presso il dipartimento di scienze e innovazione dell’ateneo piemontese è frutto di un accordo quinquennale che prevede un finanziamento complessivo di 5 milioni di euro da parte di Syensqo, 3 milioni dei quali già stanziati, la messa a disposizione di infrastrutture e strumentazione da parte di UPO e l’impiego di personale dedicato.
L'accordo ha promosso, in particolare, la progettazione e messa a punto di tre nuovi laboratori dedicati ad attività analitiche e allo sviluppo di nuovi materiali e alla loro caratterizzazione chimico-fisica. La nuova struttura seguirà due linee di ricerca: preparazione di materiali adsorbenti (carboni attivi e silici ibride organiche-inorganiche) per il sequestro di inquinanti organici quali coloranti e sostanze perfluoroalchiliche (PFAS); fito-risanamento per la cattura di ioni metallici tossici da terreni inquinati dello stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo. Il personale al momento affiliato al centro include 14 ricercatori, 6 tecnici strutturati del dipartimento dell’università piemontese e 9 ricercatori di Syensqo, più 5 giovani ricercatori.



