Un nuovo processo che combina in un’unica fase lo stampaggio di componenti in materiale termoplastico e il loro rivestimento con poliuretano direttamente nello stampo verrà presentato al K 2025 da Cannon ed Engel, che realizzeranno il prototipo di un fanale auto posteriore in PMMA con rivestimento in poliuretano appunto e applicazione di film estetico sul sistema LED. Il nuovo precesso consente di eliminare completamente lee operazioni successive di verniciatura e lucidatura, abbattendo in modo significativo tempi e costi di produzione.

La soluzione proposta combina unità di dosaggio A-Compact 10 HT, sistema colore Chromafeed CCS HT e testa di miscelazione LN /3 di Cannon con una pressa a iniezione di Engel, insieme ad accessori per l’automatizzazione della produzione, software e interfaccia uomo-macchina (HMI) per il controllo sia dello stampaggio, sia del rivestimento poliuretanico.

“Il rivestimento poliuretanico viene utilizzato da anni per elementi estetici degli interni auto, come le finiture dei cruscotti. Oggi, grazie ai progressi della chimica e dei processi, possiamo applicarlo anche a numerosi componenti esterni. La collaborazione con Engel punta a fornire impianti completi ai produttori di auto ed elettrodomestici, con il supporto di una rete mondiale di tecnici qualificati, in grado di accompagnare anche chi si avvicina per la prima volta a questa tecnologia verso produzioni efficienti e competitive”, ha dichiarato Stefano Andreolli, sales & marketing manager di Cannon Afros.

Le teste di miscelazione di Cannon per “surface coating” con poliuretano sono progettate per adattarsi agli spazi ridotti degli stampi. Disponibili in diverse configurazioni per coprire vari livelli di portata e rapporti di miscelazione, possono essere regolate anche da remoto tramite l’HMI dell’impianto, semplificando e velocizzando il settaggio automatico.

Per la produzione di componenti esterni e di sistemi di illuminazione per autoveicoli, il processo di rivestimento poliuretanico in stampo presenta diversi vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali. Sulle superfici esterne, come paraurti anteriori, cofani, pannelli delle porte e tetti, sostituisce la verniciatura tradizionale, garantendo un processo di produzione più sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico, con una riduzione fino al 99% delle emissioni di composti organici volatili (COV) e fino al 60% delle emissioni di CO2. Inoltre, il processo di rivestimento superficiale in poliuretano può essere fino a quattro volte più rapido rispetto alla verniciatura successiva. Dal punto di vista funzionale, lo strato poliuretanico è stabile ai raggi UV e autoriparante, offrendo una protezione affidabile da graffi e danni, caratteristica particolarmente utile per componenti che integrano sensori ADAS, come telecamere, Lidar e radar.

Il processo consente finiture sia trasparenti sia colorate così come di aggiungere film decorativi o funzionali durante lo stampaggio, offrendo grande flessibilità di design. Inoltre, la tecnologia Cannon permette di cambiare colore direttamente nella testa di miscelazione in pochi minuti, ottimizzando i tempi di fermo macchina e aumentando l’efficienza produttiva.

Nel settore dell’illuminazione automobilistica, il rivestimento superficiale poliuretanico sostituisce il processo di “hard coating” per il policarbonato, che richiede diverse fasi: preparazione e pretrattamento del policarbonato, applicazione del rivestimento, flash-off (durante il quale vengono generati COV) e indurimento. Complessivamente, questo processo richiede normalmente da 10 a 15 minuti, mentre il rivestimento in poliuretano direttamente nello stampo dura circa 2 minuti. Una volta estratto dallo stampo, il componente è quasi pronto per l’assemblaggio, richiedendo solo un rapido indurimento finale in forno con un consumo energetico contenuto.

Tra i vantaggi del rivestimento poliuretanico in stampo rientrano anche la possibilità di realizzare superfici di Classe A per componenti automobilistici interni ed esterni e la ripetibilità e l’affidabilità di processo.