
Due aziende e due core business per un unico obiettivo: un packaging flessibile ed ecocompatibile a elevato effetto barriera, progettato per assicurare la durata degli alimenti sugli scaffali e per salvaguardare la salute del pianeta. Dalla ricerca di Metalvuoto e di Natureworks è nato Propylester Ingeo, la risposta alle richieste del mercato in termini di semplificazione del packaging e biosostenibilità. Da complessi laminati multistrato a un packaging più semplice e più leggero, senza compromettere barriere né durata sugli scaffali: Propylester Ingeo consente di creare confezioni a doppio strato con prestazioni pari a quelle a tre strati.
“Fino a oggi il settore dell’imballaggio flessibile è
cresciuto intorno all’uso di laminati multistrato, perché nessun materiale,
preso a sé, era in grado di fornire funzionalità multiple. Per esempio, per
fornire l’effetto barriera sono ancora in molti oggi a utilizzare l’alluminio,
unito a uno strato di PET e a uno strato in PE interno per la saldatura a
caldo. Oggi, grazie alla nostra lacca Oxaqua applicata a un film Ingeo, è
possibile sostituire due strati di materiali diversi con uno strato in grado di
garantire allo stesso tempo un’ottima barriera e capacità termosaldabile”, ha
dichiarato Gianni Costanzo, direttore esecutivo di Metalvuoto, spiegando le
sostanziali novità introdotte da questo prodotto.