A seguito delle più recenti comunicazioni relative al Piano Transizione 5.0 – in particolare sull’esaurimento della dotazione finanziaria reso noto con il Decreto Direttoriale del 7 novembre 2025 – il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 20 novembre, ha approvato un decreto-legge che interviene in modo diretto sia sulla misura 5.0 sia sul credito d’imposta 4.0

Il provvedimento mira a garantire continuità amministrativa alle istanze già trasmesse e a tutelare le imprese che stanno finalizzando i propri progetti. Le domande per il credito d'imposta 5.0 potranno essere presentate fino alle ore 18 del 27 novembre 2025. Per le richieste inviate tra il 7 e il 27 novembre, qualora la documentazione risultasse incompleta, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) consentirà l’integrazione entro il 6 dicembre 2025. La mancata integrazione nei termini comporterà la decadenza dal beneficio. Per le imprese che hanno inoltrato due richieste relative allo stesso progetto – una sulla Transizione 5.0 e una sul credito d’imposta 4.0 – sarà necessario optare per un solo incentivo, rinunciando formalmente all’altro.

Nei giorni scorsi Amaplast, l’associazione nazionale dei costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma, attraverso le parole del suo presidente Massimo Margaglione, aveva espresso preoccupazione per la sospensione della misura Transizione 5.0 e la riduzione della copertura finanziaria da 6,3 e 2,5 miliardi di euro, così come per il conseguente esaurimento delle risorse per Transizione 4.0. Alla luce degli esiti del Consiglio dei Ministri, l’associazione darà tempestiva comunicazione degli sviluppi della vicenda non appena saranno disponibili ulteriori indicazioni ufficiali, incluse le disposizioni operative e i chiarimenti attuativi che verranno diffusi dal GSE.