Appuntamento a Istanbul con un mercato vivace
Sono una dozzina le aziende italiane partecipanti alla collettiva coordinata per la prima volta da Amaplast a Plast Eurasia, in programma a Istanbul dal 3 al 6 dicembre. Su una superficie di oltre 200 metri quadrati, al padiglione 7, accanto allo stand istituzionale dell’associazione, saranno in mostra Bausano, Fimic, Fisa Italia, Gefit, IPM, Maris, Mixron, Omso, Plas Mec, Uniloy Italia. Numerose altre imprese italiane parteciperanno alla fiera indipendentemente o attraverso i propri agenti o filiali locali.
Secondo le stime dell’associazione di categoria turca Pagev, nel 2024 il volume della produzione dell’industria trasformatrice turca ha superato i 10 milioni di tonnellate, per un valore vicino ai 53 miliardi di dollari, di cui 7 destinati all’export. Il tasso di crescita del settore, negli ultimi dieci anni, ha superato quello del PIL nazionale. Il 40% della produzione è rappresentato dagli imballaggi, con una domanda interna in aumento di sei punti percentuali nel primo semestre 2025. Il secondo settore applicativo delle materie plastiche è quello delle costruzioni, anch’esso stimato in crescita quest’anno, a un tasso nell’ordine del +4%.
In base alle elaborazioni del Centro Studi di Amaplast – associazione di categoria aderente a Confindustria che raggruppa oltre 170 costruttori – sui dati di commercio estero pubblicati da Istat, nel quinquennio 2020-2024 la progressione media dell’export italiano di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma verso la Turchia è stata del +11%. Tale ottimo trend ha confermato il Paese nella “top ten” delle destinazioni delle vendite all’estero dei costruttori italiani, anche se nel primo semestre del 2025, rispetto al medesimo periodo del 2024, si è verificato un deciso rallentamento dei flussi.
Vale la pena sottolineare come la quota preponderante delle forniture italiane ai trasformatori turchi sia costituita da linee di estrusione e relative attrezzature a valle, nonché da macchine per soffiaggio, ovvero impianti ad alto valore aggiunto, spesso personalizzati in base alle esigenze specifiche dei clienti. Peraltro, pur in presenza di un’industria costruttrice turca di un certo rilievo, meno di un terzo del fabbisogno locale di tecnologia viene soddisfatto internamente e la dipendenza dalle importazioni, almeno per quanto riguarda i macchinari più sofisticati (quindi da Germania e Italia, in primo luogo), continua a essere forte.
Ancora una volta, la mostra turca rappresenterà quindi una vetrina per il Made in Italy di settore, che si classifica ai vertici della graduatoria mondiale dei principali Paesi costruttori ed esportatori di tecnologia per plastica e gomma. L’evento fieristico di Istanbul offrirà anche un’occasione per presentare al mercato locale e a quelli limitrofi la ventesima edizione di Plast-Salone Internazionale Triennale per l’Industria delle Materie Plastiche e della Gomma, storica mostra organizzata da Promaplast, società di servizi di Amaplast, che si svolgerà a Milano dal 9 al 12 giugno 2026.



