(Foto IAMP)

All’approssimarsi della scadenza per l’adozione del Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggi (PPWR), fissata al 12 agosto 2026, otto Stati membri dell’Unione Europea, tra cui l’Italia insieme a Bulgaria, Cekia, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia, hanno sottoscritto una lettera per chiedere alla Commissione europea maggiore chiarezza sulle misure che dovranno essere implementate per le imprese a partire da tale data. Gli otto firmatari hanno chiarito all’esecutivo UE che, pur dando pieno sostegno agli obiettivi ambientali della normativa, non è realistico aspettarsi che l’industria intraprenda investimenti sostanziali in assenza di un approccio che sia chiaro, stabile e con obblighi prevedibili.

La lettera fa chiaramente riferimento al PPWR entrato in vigore l’11 febbraio 2025 introducendo una serie di obblighi che coinvolgono l’intero ciclo di vita degli imballaggi. Seppure le misure che entreranno in vigore mirino a ridurre in maniera significativa entro il 2030 le emissioni di gas serra e a limitare gli impatti negativi degli imballaggi sull’ambiente e sulla salute umana, secondo gli otto Paesi le cose dal punto di vista industriale sono diverse. In particolare, essi ritengono che il Regolamento sia troppo stringente per le PMI, che vari requisiti essenziali non siano definiti a sufficienza e che l’entità dei costi a esso associati graverà sulle imprese UE. Secondo le stime riportate sulla base delle valutazioni della stessa Commissione europea, l’impatto complessivo del PPWR potrebbe ammontare a miliardi di euro, ripercuotersi negativamente persino sull’economia circolare e comportare un aumento di circa 160 euro dei costi a famiglia, gravando non solo sulle imprese bensì anche sui cittadini. A ciò si aggiunge il fatto che molti elementi cruciali della transizione dipendono da atti delegati ed esecutivi non ancora adottati, una mancanza di regole armonizzate che spinge i singoli Stati membri ad adottare approcci divergenti per interpretare la normativa, con conseguenze sulla concorrenza e sulla stabilità di mercato.

Gli otto Paesi firmatari della lettera pertanto chiedono alla Commissione europea che venga definita con urgenza una tabella di marcia chiara e consolidata per la preparazione e l’adozione del PPWR. Inoltre, viene chiesto anche di dare priorità e accelerare la preparazione e l’adozione di misure essenziali per la pianificazione degli investimenti, con aggiornamenti urgenti dei documenti di orientamento esistente e delle domande frequenti per fornire spiegazioni più chiare, dettagliate e operative degli obblighi chiave del regolamento. Infine, viene chiesto alle istituzioni europee un dialogo strutturato con gli Stati membri, in particolare con le autorità nazionali di vigilanza del mercato, che permetta di stabilire un approccio comune per tutta la UE.